Tale cavità s’apre sul versante W del Monte Planino, tra la frazione di Trusgne e quella di Seuza (Grimacco). Si prende la strada asfaltata che da Clodig sale verso Drenchia (strada turistica). Superato un cartello, sulla destra, che indica Severinaz, si continua lungo la strada, che comincia a salire, fino ad una curva a gomito; un centinaio di metri più avanti, sulla destra, seminascosta dall’erba, si trova una pietra militare con il numero “III”. Dalla parte opposta, risalendo una quarantina di metri un pendio molto ripido e ricoperto di vegetazione, si giunge ad una bancata di calcare. Sotto questa, fra rovi ed arbusti si trova l’ingresso della cavità.
L’imbocco della grotta ha una forma quasi rettangolare (50 X 55cm) e immette in una cavità che ha una leggera ma costante pendenza negativa. Le sezioni, molto strette, sono dapprima rettangolari, poi allungate verso l’alto. Nella parte finale s’incontra un vano più largo il cui fondo è ricoperto da materiale clastico. Sulla parete rivolta a NE si notano depositi litogenetici quali croste di concrezione ormai in via di disfacimento.
Cavità a gallerie con un ingresso largo 5m e alto 1,70m. La sala iniziale è di forma semicircolare e ha un’ampiezza di 6m. Da qui partono due larghi cunicoli.
La cavità sembra essere stata interessata da frequentazioni umane per un lungo periodo di tempo: dal mesolitico antico alla tarda età del rame-bronzo antico. Il carattere di tali frequentazioni sembra essere stato saltuario e discontinuo.

Bibliografia:
MUSCIO Giuseppe, 1997, Elenco catastale delle cavità delle Valli del Natisone. In “Il fenomeno carsico delle Valli del Natisone (Prealpi Giulie – Friuli)”, a cura di Giuseppe Muscio, Mem. dell’Ist. It. di Speleologia, s. 2, 9: 101-114, Udine 1996.

Fonte:
https://www.catastogrotte.it

Periodo Storico: Protostoria
Localizzazione Geografica
Visualizzazione delle schede relative a contesti archeologici visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza