
L’ipotesi dell’esistenza di un insediamento romano nell’area del sito di Medea è stato scaturito dal ritrovamento, sul lato sud del Colle di Medea, di frammenti di embrici, coppi ed anfore. I dubbi verranno sostanzialmente risolti nel 1969 quando, durante gli scavi condotti per volontà della Sovrintendenza ai Beni Archeologici della regione, viene portato alla luce un frammento di cornicione a timpano di un tempietto o edicola, decorato a rosette con fascia di dentelli ed ovuli (oggi conservato presso i Musei Provinciali di storia ed arte come parte della collezione Archeologica di Gorizia). Nella stessa area vennero trovati, inoltre, diversi frammenti di ceramica e oggetti metallici quali chiodi ed aghi.
Inoltre, durante gli scavi del gennaio 1969 nella proprietà di Bernardelli viene portato alla luce un laterizio che riporta il nome di Sempronio (oggi conservato al museo di Trieste).
Tramite l’analisi degli oggetti rinvenuti il sito è stato interpretato come un insediamento romano in particolare datato al I secolo d.C.
Bibliografia e link utili:
– Furlani U., 1971 “Medea romana”. In Aquileia Nostra
– Gregorutti, C. 1888. “Le marche di fabbrica dei laterizi di Aquileia”. Archeografo Triestino, vol. 14, pp. 345-398.
– Marchesetti, C. 1903. I castellieri preistorici di Trieste e della regione Giulia. Trieste.
Fonte: https://raptor.cultura.gov.it/mappa.php
Autore: Martina Caliendo.
Immagini
– Ortofoto: https://raptor.cultura.gov.it/mappa.php
– Frammento di laterizio conservato oggi ai musei Provinciali di storia ed arte. Collezione archeologica, presso Palazzo Attems a Gorizia (Go) https://patrimonioculturale.regione.fvg.it/reperto-archeologico/?s_id=557728




