La grotta si trova a 300m dal limite dell’autoporto di Fernetti, a poca distanza dalla dolina che ospita la Caverna delle Tre Querce (vedi relativa scheda), assieme alla quale un tempo formava un unico sistema.
L’ampio baratro è accessibile senza attrezzatura speleologica dal lato Ovest, sfruttando dei comodi gradini naturali; si giunge così su un cumulo formato da grossi detriti, coperti da muschio e piante umbrofile; in direzione SE un caratteristico portale costituisce l’ingresso di una galleria in discesa dal fondo terroso.
Alla sua estremità, nella parete, si apre uno stretto passaggio dove si avverte a tratti una sensibile corrente d’aria che esce dagli anfratti di una piccola cavernetta; il fenomeno deve probabilmente la sua origine alla relazione, per ora ignota, con una insignificante cavità che si trova nei pressi.
La diramazione che va verso la Caverna delle Tre Querce, e che è formata da un’altra caverna e da un vano complesso dalla volta a cupola, si interna in direzione NO.

   Immagine fornita da Franco Polli di Trieste

Tavoletta del Carso (disegno G. Righi, fornito da Franco Polli di Trieste

Nella grotta, durante uno scavo archeologico compiuto nel 1949, è stata rinvenuta una tavoletta (10×5,5 cm) in terracotta con alcune righe di una scrittura che non si è riusciti a decifrare e che successivamente venne riconosciuta come un falso. Essa rappresenterebbe l’unico esempio di espressione culturale a livello preistorico finora riscontrato sul Carso triestino.
Nel corso delle epoche preistoriche i frequentatori delle caverne carsiche non lasciarono alcuna incisione sulle pareti, nè di figure, nè di forme di scrittura, al contrario di quanto venne a verificarsi in altre zone del mondo.

Fonte:
 https://catastogrotte.regione.fvg.it/criga

 

 

Periodo Storico: Preistoria
Localizzazione Geografica
Visualizzazione delle schede relative a contesti archeologici visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza