
L’attuale chiesa venne edificata su un terreno libero e non furono individuate tracce di edifici precedenti.
L’antica chiesa di Sant’Andrea, infatti, si trovava sulla cima di un colle, in posizione periferica rispetto all’abitato; dopo essere stata gravemente danneggiata dai bombardamenti della prima guerra mondiale si decise di costruirne una nuova in un’area più centrale e più facilmente accessibile ai fedeli.
Il nucleo originario della vecchia chiesa di Mossa si ritiene risalga già al XIII secolo, epoca in cui Mossa è ricordata come sede plebanale: probabilmente consisteva in una piccola aula con abside orientata a Est – Nord Est e dotata di un campaniletto a vela posto in facciata o nei pressi dell’abside.
Tale configurazione venne verosimilmente mantenuta fino al Cinquecento, periodo delle visite apostoliche dell’abate Bartolomeo da Porcia (1570) e di Francesco Barbaro (1593), nelle cui relazioni è citato un portico anteriore sormontato da tre campane; dagli stessi documenti emerge inoltre che la chiesa possedeva tre altari – il maggiore dedicato a Sant’Andrea, quello in cornu evangelii ai Tre Re e quello in cornu epistolae ai Santi Sebastiano e Rocco.
Dal XVII secolo questo edificio primitivo fu oggetto di vari interventi, rifacimenti ed ampliamenti che ne adattarono le dimensioni alla popolazione in crescita e gli conferirono l’aspetto mantenuto fino agli inizi del Novecento, con la nuova torre campanaria collocata davanti alla facciata.
La chiesa, colpita durante la prima guerra mondiale, fu ridotta ai soli muri perimetrali. I suoi ruderi vennero demoliti definitivamente nel 1961.
Bibliografia:
– A. GEAT 1962, La villa di Mossa, “Studi goriziani”.
– A. MOSCHETTI 1931, I danni ai monumenti ed alle opere d’arte nelle Venezie nella guerra mondiale 1915-1918, IV, Venezia, p. 52.
– M. PLESNICAR 2009, Novecento mossese (1918-1960), in Mossa nella storia, a cura di L. FERRARI e D. DEGRASSI, Comune di Mossa.
Autore: Lorenzo Rossi




