A nord-ovest del paese di Mossa, sulla collina denominata Torondel, nei pressi della località Vallisella a 103 m di quota, si conservano tracce archeologiche di grande interesse, sebbene non documentate in modo adeguato.
Nel 1960, in occasione di lavori agricoli di movimento terra, vennero rinvenuti materiali di età romana (tra I e IV secolo d.C.), tra cui frammenti ceramici di varia tipologia, tessere musive e monete.
Le indagini condotte nel 1968 permisero di collegare tali reperti ad una struttura abitativa, della quale rimanevano parti di fondazione ed un ricco complesso di oggetti mobili (ceramiche, coppi, embrici, monete e un frammento di urna cineraria litica).
Gli scavi del 1960 ed il successivo spianamento della cima del colle portarono inoltre alla luce —seppur in parte distruggendole— circa venti tombe a fossa disposte lungo l’asse est-ovest. Le ricerche archeologiche del 1968 ampliarono il quadro, rivelando ulteriori quarantasette sepolture corredate da oggetti personali (orecchini a mezzaluna, un piccolo pugnale in ferro, anelli in bronzo, bracciali, una fibula decorata a smalto, frammenti ceramici e monete), che consentono di datare la necropoli tra il VII e il IX secolo d.C.
Parallelamente, lo scavo sistematico mise in evidenza anche resti architettonici di grande consistenza: un poderoso muro di cinta con ambienti addossati all’interno ed una torre quadrangolare, interpretabili come parte di un sistema difensivo.
Tali strutture erano ancora visibili all’inizio del XX secolo, ma furono progressivamente distrutte per lasciare spazio a vigneti ed impianti agricoli. L’esatta cronologia della fortificazione non è accertabile, ma sembra anteriore ad alcune delle sepolture. Miotti propose di identificarla con il castello medievale di Mossa, attestato dalle fonti scritte a partire dalla fine dell’XI secolo.
I dati raccolti confermano l’esistenza di un insediamento stabile in età imperiale romana, che proseguì la sua frequentazione nel tempo.
Nell’alto medioevo l’area divenne necropoli della comunità locale e, grazie alla posizione sopraelevata e strategica della collina, venne successivamente occupata da una struttura fortificata, forse coincidente con il castello medievale menzionato nei documenti.

Immagine: Mossa Particolare delle fondamenta del muro di età romana (da FURLAN 1986)

Fonte: https://patrimonioculturale.regione.fvg.it

Bibliografia:
– M. MONTAGNARI KOKELJ [a cura di] 2001, Gorizia e la valle dell’Isonzo: dalla preistoria al Medioevo, Gorizia.
– U. FURLANI 1986, Testimonianze storiche ed archeologiche a Lucinico, Mossa, San Lorenzo Isontino, Capriva e Medea, Marian e i paîs dal Friûl orientâl, Udine/Gorizia.
– P. GALLO 1968-1969, I resti scheletrici umani medievali di Mossa (Gorizia), “Atti e Memorie della Accademia di Verona”.

Autore: Lorenzo Rossi

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica
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