Alcuni resti archeologici dell’insediamento vennero alla luce in occasione di sterri nel 1864: “Praticandosi i lavori di sterro pel nuovo Lazzaretto si rinvennero nel 1864 un pezzo di cornicione di pietra calcarea, da angolo, di ordine corinzio, lungo 2 piedi e largo 21 pollici, grosso 9 pollici, un pezzo della stessa pietra, di eguale grandezza, senza decorazione e parecchie monete tra cui una anche d’argento” (Archivio Puschi presso l’Archivio di Stato di Rijeka/Fiume (Croazia), fasc. 10: Muggia-Capodistria (VII), foglio “Muggia Valle di S.Bartolomeo”).
Lo stesso foglio portava sul retro uno schizzo di P.Sticotti, in cui si faceva menzione di “luoghi ove si trovarono in gran quantità cubetti di mosaico, presso il contamiglio bianchi e neri, nel fondo detto “campo antico”, di propr. Luigi Mihalich, anche rossi e vari cocci”.
Il luogo deve riferirsi ad uno dei due campi prospicenti la riva, tra il Faro di Punta Sottile e il “contamiglio” (Sticotti 07.10.1906).
Negli anni ’80 dello scorso secolo venne segnalata alla Soprintendenza (segnalazione in Archivio Soprintendenza – fasc. Muggia di Carlo Vasari) un’area di “cocci romani oltre che medievali” in un campo coltivato a ridosso del molo romano (UT 18 A della Banca Dati “I siti costieri dell’alto Adriatico: indagini topografiche a terra e a mare”): anfore, laterizi, sigillata italica, monete (una di Probo). Rinvenimenti precedenti riguardavano sepolture di età romana (UT 30 A della Banca Dati “I siti costieri dell’alto Adriatico: indagini topografiche a terra e a mare”).
Il sito è ipotizzato sulla base del rinvenimento di materiale archeologico sporadico (materiale architettonico; frammenti ceramici; resti di pavimentazione musiva;etc.).

Fonte: www.ipac.regione.fvg.it

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica
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