Le prime notizie storiche della presenza di un edificio risalgono al 1342.
La parte più antica dell’edificio è data da quella che ora è la cappella gotica laterale al presbiterio, che risale al ‘300; affrescata da Pietro Fuluto nel 1513.
L’edificio viene rimaneggiato nel XVIII secolo e il 19 luglio 1745 è consacrato dal patriarca Daniele Delfino in visita pastorale.
L’antica chiesa, non essendo più funzionale al nuovo ruolo di parrocchiale, venne in parte demolita e quindi ampliata nel modo moderno, negli anni 1958/60.

Edificio ad aula rettangolare, orientato Sud-Nord su sedime rialzato di un gradino. Corpi aggiunti di sacrestia a Ovest e a Est. Torre campanaria a Ovest discosta dall’edificio.
Pronao a due falde dall’arcata ribassata sorretta alle estremità da due pilastrini binati su muretto cementizio. Facciata a capanna con portale e dipinto sovrastante nella partizione centrale e apertura a croce latina per l’areazione del sottotetto.
All’interno le pareti poggiano su fascia basamentale in corsi di pietra. L’aula è illuminata da quattro finestre rettangolari con smusso inferiore a becco. Il soffitto è a volta e botte decorata da cornice centrale in stucco.
Il profondo presbiterio, rialzato da cinque gradini, prospetta con ampio arcosanto a tutto sesto, ha il soffitto a vela e costolonature con al centro cornice rotonda con dipinto. Il presbiterio si dilata a Est nell’edificio preesistente dell’originaria chiesetta, decorata a fresco, che prospetta nell’arcosanto ogivale; una uguale apertura immette nel contrapposto vano gemello di Ovest.
Ai lati del presbiterio due nicchie con mensole a mo’ di altari. Sulla sinistra del presbiterio l’ingresso ai corpi sacrestia.
In controfacciata la cantoria lignea con organo. Pavimentazione in lastre quadrate in marmo con corsia centrale.
Altare ligneo poggiante su unico plinto con frontale in metallo decorato con scena illustrante “l’Ultima Cena”.

Fonte:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica
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