
Grazie alla ricognizione di superficie del signor Braida nel 1980 è stato individuato anche il sito di Brusovizze, un’area di frammenti fittili, ceramici e di materiale archeologico vario; infatti era presente una notevole quantità di reperti affioranti (soprattutto tegole e coppi, ma anche frammenti di anfore), mentre appassionati locali avevano notato materiale da costruzione (in pietra e in marmo), tessere musive, frammenti di vetro e alcuni elementi in bronzo.
Nel 1993 l’affioramento raggiungeva i 20.000 mq, mentre nel 2006 la superficie interessata da questo spargimento risultò più limitata e concentrata, in particolare, verso est, su una superficie di 9.110 mq. Si riscontrarono frammenti laterizi molto minuti, con fratture consunte, pietrame, frammenti ceramici.
Le evidenze archeologiche fanno parte probabilmente di un insediamento a carattere abitativo frequentato dalla prima età imperiale a quella tardoimperiale.
Bibliografia:
– A. Gargiulo, Appunti inediti di monsignor Giovanni Battista Falzari sulle testimonianze archeologiche di San Canzian d’Isonzo, tesi di diploma di specializzazione, Università degli studi di Trieste, a.a. 2004-2005, p. 149.
– C. Tiussi, Ricerche archeologiche e topografiche nel territorio di San Canzian d’Isonzo, tesi di diploma di specializzazione, Università degli studi di Trieste, a.a. 2005-2006, p. 48.
– www.ipac.regione.fvg.it scheda SI 56




