gorgat

Durante i lavori effettuati nel 1928 dal Consorzio di Bonifica del Brancolo per la realizzazione del canale principale, nella zona del Gorgat furono intercettate alcune strutture murarie e un pavimento musivo a tessere bianche e nere con cornice a meandro e campo realizzato in parte con piastrelle di marmi diversi (opus sectile).
Tra il materiale recuperato in quell’occasione, si segnalano anche delle monete di bronzo (da Augusto sino all’età tardoantica) e bolli laterizi.
I due lacerti musivi a tessere bianche nere (A: 1,7 x 0,81 m; B: 1,7 x 1,1 m), strappati e montati su supporti in cemento, sono attualmente conservati presso la sede del Consorzio di Bonifica Pianura Isontina a Ronchi dei Legionari.
Nel 1993 l’affioramento raggiungeva i 90.000 mq.; tale estensione risultò ben più ridotta nel 2006. In superficie, sull’arativo, si rinvenne numeroso materiale edilizio: pietrame calcareo, frammenti laterizi (soprattutto tegole e coppi, dimensioni medie 10 cm), tessere musive lapidee bianche e nere, di diversa forma e misura, tessere di cotto, lastre lapidee di rivestimento pavimentale frammentarie di colore nero, frammenti ceramici.

Fonte: www.ipac.regione.fvg.it

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica