In Via dei Tigli – Fg. 16 Mappale: 376 – Foglio CTR: 065 – NE
Coordinate UTM WSG84: 337045E – 5114460N – Il sito è di proprietà Istituto Case Popolari.
La necropoli era ubicata nel giardino sul lato a meridione delle case popolari, in prossimità del confine ovest delle stesse. Restrerebbe da indagare un lembo di terreno sul mappale n. 444, adiacente al suddetto confine.
Nel mese di settembre 1973, a seguito di lavori di escavazione per la posa degli scarichi fognari delle costruende case popolari in Via dei Tigli, venne alla luce una tomba alla capuccina.
Il Comune di Sequals, con ordinanza del sindaco Giacomo Bortuzzo, bloccò i lavori e segnalò il rinvenimento alla Soprintendenza che previo sopralluogo, lasciò l’incarico del recupero urgente dei reperti ai componenti del Circolo Culturale G. Ciani che già avevano iniziato la ricerca sullo sterrato.
Furono recuperati alcuni corredi completi (ora esposti nella Raccolta) e vari oggetti pertinenti a circa 15 tombe, delle quali alcune alla capuccina. Il carattere di urgenza delle operazioni di recupero del materiale archeologico e la mancanza di un archeologo esperto che coordinasse i lavori, non hanno permesso un’indagine approfondita ed esaustiva di tutta l’area.
I materiali rinvenuti si trovano nella Raccolta Archeologica di Villa Savorgnan, Lestans (PN).

Bibliografia: Dalla Bona P., 1985 – Egidi P., 1986.

I materiali recuperati dalla Necropoli di Via dei Tigli sono già stati pubblicati (vedi AA.VV.1986). Di seguito si evidenza un corredo significativo di una delle tombe alla cappuccina in mostra nella Raccolta Archeologica di Villa Savorgnan di Lestans.
1 – Vasetto a pareti sottili a corpo piriforme e piede a bottone, decorato con tre file parallele di borchiette. Argilla beige molto depurata e tracce di ingubbiatura marrone chiaro. H = 7,3 cm.
2 – Lucerna fittile tipo” firmalampe” a canale aperto tipo (X-a). Centro del disco con testa di satiro in bassorilievo. Fondo con firma APRIO F. Dimensioni: L = 9 cm; Ø max. 6,2 cm; h = 2,5 cm.
3 – Fibula tipo “Kräftigprofilierte con arco a sezione circolare decorato con un anello. Staffa leggermente trapezoidale; molla a otto spirali. Dimensioni: 5×2 cm.
4 – Asse in bronzo: D / I[MP CAE]S NERVA TRAI AN [AUG GERM P M?] con testa laureata a destra. R / non decifrabile. Diametro 2,7 cm, peso 10,5 gr.
5 – Balsamario in vetro macante di parte dell’orlo. Corpo tendente all’emisferico e fondo leggermente concavo, collo cilindrico alto e orlo estroflesso. Colore verde-azzurro. Dimensioni: h = 7,2 cm.
6 – Balsamario ricomposto da vari frammenti. corpo a forma di cipolla con collo lungo e orlo estroflesso e piatto. Di colore vede chiaro. Dimensioni: h= 10,2 cm.

Il Gruppo Archeologico Archeo 2000, a seguito degli scavi da organizzati nel settembre-ottobre del 2014 e diretti dalla Soprintendenza, sono emerse ulteriori 12 tombe delle quali 11 ad incinerazione indiretta a fossa ed una incompleta non ben identificata (rovinata dalle arature) con tegole i cui reperti sono andati a finire nel materiale sporadico dell’area.
Se già nel 1973, a Lestans di Sequals, via dei Tigli aveva restituito, nel corso di alcuni lavori edilizi, oggetti provenienti da sepolture di età romana, è solo nel 2014 che le indagini archeologiche, condotte in un lembo di terreno risparmiato quarantun’anni prima, hanno permesso di ricostruire uno spaccato di vita e di morte in una zona remota del Friuli occidentale. Un frammento di storia che oggi rivive grazie all’impiego delle tecnologie informatiche applicate all’archeologia (GIS e 3D), al restauro e allo studio dei materiali: sono questi gli strumenti multidisciplinari che hanno contribuito a riconoscere, attraverso lo scavo di dodici tombe ad incinerazione, alcuni individui appartenuti alla sfera militare, deceduti tra i decenni finali del I secolo d.C. e i primi del II secolo. Uomini d’arme, dunque, in servizio o più probabilmente veterani dell’esercito, tra cui si scorgono figure peculiari quali il sarto e il medico. Un contributo che restituisce dai segni della terra una testimonianza di vita passata, aggiungendo un nuovo tassello di conoscenza, non solo per il quadro evolutivo della pedemontana friulana.

Fonte:
AA.VV. Archeologia e Storia nella Pedemontana fra Meduna e Tagliamento, a cura del Gruppo Archeologico Archeo 2000, curato da Denis Anastasia e Paolo Dalla Bona, Stampa a cura di AREAGRAFICA Srl di Meduno (Pn), 2012.

Bibliografia:
– M. Frassine, A. Giovannini (a cura di), Militi o veterani a Lestans di Sequals. Lo scavo archeologico nella necropoli romana di via dei Tigli, Luglio Editre, Trieste, 2018.

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica