Il sito non è mai stato oggetto di indagini archeologiche mirate ed attualmente non è visibile.
Stando alle notizie dei secoli scorsi, si sviluppava lungo la costa per quasi 1 km. Le fonti registrano la presenza di murature di notevole spessore; inoltre, sono documentati ritrovamenti di tegole bollate di L. Cotta e Calvia Crispinilla (una delle quali rinvenuta “alla punta di Grignano, presso la chiesa di S. Canciano”: Degrassi 1957, p. 32; CIL V 8110, 57a), lastrine e frammenti marmorei usati come sectilia, fistulae plumbeae bollate, un presunto “cippo” sepolto nella ghiaia del torrente fra San Canciano e Miramare, un coperchio di sarcofago (rinvenuto tra “S. Canciano e Grignano alla riva del mare, ove si dice che sotto la ghiaia stasse inscrizione”: Kandler 1861, in Gasparini 1932), un mosaico tessellato pertinente ad un vano con sospensureae, le cui collonine contenevano laterizi con bolli di Domitia Lucilla e Faustina.
F. Fontana (Fontana 2001, p. 661) riferisce allo stesso complesso anche i resti archeologici rinvenuti dietro le stalle arciducali del Castello di Miramare, in prossimità del torrente Aurisina (UT 11 banca dati “I siti costieri dell’alto Adriatico: indagini topografiche a terra e a mare”, SI 865): mosaici, frammenti di capitello, due rocchi di semicolonne e fistulae.
Cronologia: secc. I a.C. – II d.C.

Fonte: www.ipac.regione.fvg.it

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica
Visualizzazione delle schede relative a contesti archeologici visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza