
Nel sito in cui sorge la chiesa esisteva in età altomedievale un’area cimiteriale pre-cristiana. Questa ipotesi fu avanzata a seguito del rinvenimento di alcuni reperti alla base del terrapieno su cui si eleva la chiesa – frammenti di terrecotte, una fibula ed un orecchino in bronzo, resti di un guerriero e di un cavallo, attribuibili all’epoca longobarda.
La parrocchiale di Visco, che deve il suo aspetto attuale ad un restauro generale realizzato negli anni Ottanta ed è stata oggetto di recente restauro di tipo conservativo, si ricollega ad una tipologia di chiese ben radicata sul territorio di matrice veneta di epoca barocca, seppur estremamente semplificata nelle linee.
Scarse sono le notizie in merito alla sua evoluzione storica anche a causa della perdita di parte dell’archivio parrocchiale durante la prima guerra mondiale. Eretta sul sito di una precedente chiesa legata a modelli medievali, raggiunse il suo aspetto attuale alla fine del Seicento, periodo in cui l’edificio esistente fu oggetto di un totale rifacimento ed ampliamento, in seguito al quale nel corso del Settecento anche gli interni furono completati con nuovi altari marmorei anch’essi legati a modelli venet
Fonte e immagini:
https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/
Bibliografia:
F. TASSIN 1983, Tracce romane e medioevali a Visco, in «Forum Iulii», n. 7 (1983), p. 13-19.
Autore: Lorenzo Rossi



