aquileia

Annalisa Giovannini, Aquileia e l’archeologia funeraria tardoantica. Censimento dei dati, tracce di usi e costumi.

L’articolo si propone di raccogliere e disciplinare i dati sulle sepolture tardoantiche ritrovate ad Aquileia, dispersi in letteratura, e di unirli alle notizie emerse da un sia pure preliminare vaglio degli Archivi del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia.
Ne è emerso un quadro piuttosto articolato, anche per quanto riguarda le ritualità, in cui assieme alle cosiddette sepolture a incinerazione tarde coesistono inumazioni di ambito religioso non esplicitato; soprattutto, si è ricostruito un vero e proprio cimitero cristiano, in cui le iscrizioni funerarie, tra le quali il titulus di Vince<n>tius, possono per la prima volta essere associate a tombe, realizzate in cassa di laterizi e anche a elementi di corredo rituale. Si tratta del gruppo di sepolture rinvenute nel 1887-1888 nella “braida della pila”, zona posta a est del porto, in prossimità di complessi abitativi in abbandono: il nucleo cimiteriale non sembra al momento gravitare attorno ad alcun edificio di natura religiosa.

Leggi tutto nell’allegato: Aquileia_e_larcheologia_funeraria_tardoantica in “Aquileia Nostra” Anno LXXXIII-LXXXIV 2012-2013, Associazione Nazionale per Aquileia.

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica