sevegliano

Nel 1905, in seguito allo scavo per l’impianto di una vigna in terreno di proprietà Gaspardis, situato presso l’antico confine austriaco alla Ca’ Bianca, tra la “via di Palmanova” (l’attuale SS 352) e la strada interna di San Gallo, si rinvenne una necropoli con tombe ad incinerazione poste a circa 50 cm di profondità, con orientamento all’incirca sud-nord. Furono recuperati dai corredi diversi oggetti (balsamario in vetro, oggetti in bronzo (specchio, fibule, anellino) e in ferro (ferro di cavallo, grappe), aghi crinali), successivamente confluiti nel museo archeologico di Cividale del Friuli.
In precedenza, nella stessa zona furono individuati frammenti di laterizi e cocci, e un bronzetto raffigurante un leone (ora disperso). Le ricognizioni effettuate nel 1993 e nel 2000 non hanno potuto verificare l’eventuale esistenza di resti archeologici, in quanto le emergenze sono nascoste dalla vegetazione. Il sito attualmente è interrato.
Il rinvenimento di un’urna rettangolare in calcare con coperchio (RA 22446) e, probabilmente, di una seconda dalle caratteristiche del tutto simili (RA 22447) – entrambe presso il Museo archeologico nazionale di Cividale – fa pensare ad una necropoli ad incinerazione, in uso per un lungo periodo. Alcuni studiosi hanno ipotizzato la possibile presenza anche di tombe a inumazione. L’identificazione del luogo come sede di una necropoli sembra confermata anche dalla sua collocazione nelle immediate vicinanze di un asse viario.
Il sito avrebbe avuto almeno due fasi di frequentazione: la prima dall’età augustea all’età traianea e la seconda nel corso del III sec. d.C..
Probabilmente da qui proviene una fibula del tipo Jobst 13 C, forse pertinente a una sepoltura; poiché dalla zona proviene anche una del tipo Hrusica, è possibile che la necropoli sia rimasta in uso fino al IV secolo d.C..

Bibliografia:
– M. Buora, Sevegliano ed il territorio circostante in epoca romana in «AquilNost» 1985, 56, cc. 74-75 n. 4.
– A. Tagliaferri, Coloni e legionari romani nel Friuli celtico. Una ricerca archeologica per la storia, 1986, pp. 309-310, PL 496.
– C. Gomezel – C. Tiussi, La carta archeologica del Comune di Bagnaria Arsa e l’assetto territoriale in epoca antica, in Bagnaria Arsa. Viaggio tra archeologia, storia e arte, 2000, pp. 13-14, n. 11.
– M. Buora, Fibule a ginocchio dal Friuli Venezia Giulia, «AquilNost» 2003, 74, cc. 508-509.
– CAR UA Bagnaria 17.
– www.ipac.regione.fvg.it schede SI 21, RA 22446, RA 22447.

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica