tomè

San Tomè di Dardago fu tra le prime località archeologiche del Pordenonese a figurare nella letteratura scientifica, come luogo di ritrovamento di importanti materiali di età neolitica ed eneolitica.
tomèI numerosi oggetti archeologici rinvenuti in più occasioni nell’area archeologica di San Tomè sono custoditi ed esposti presso il Museo Archeologico del Friuli Occidentale nella sede del Castello di Torre, nel comune di Pordenone.
Non sono ancora ben definite, in assenza di scavi sistematici, le modalità insediative della zona nelle varie fasi storiche; è solo ipotizzabile il ruolo del sito, soprattutto in alcuni periodi, quale tramite tra la pianura ed il retroterra montano e come tappa importante lungo l’itinerario pedemontano.
I materiali ritrovati nell’area archeologica di San Tomè ci parlano di epoche diverse: neolitico, eneolitico, età del bronzo e del ferro per quanto riguarda le epoche preistorica e protostorica; le testimonianze storiche si riferiscono invece al periodo tardo-romano e, meno numerose, al Medioevo.

tomèIl sito di San Tomé, assieme a Piancavallo e Castello di Aviano (Aviano), Palù di Livenza (Polcenigo) e Castelir di Caneva (Caneva) è la testimonianza che la zona delle Prealpi pordenonesi compresa fra Aviano e Caneva era abitata già attorno al 4000 – 4500 a.C.
Per arrivare nella zona della chiesa di San Tomè da Dardago si risalga tutta la valle per via San Tomè; al termine della strada asfaltata, in breve si può giungere alla chiesetta, seguendo le indicazioni in loco.

Info:
Comune di Budoia – 33070 BUDOIA PN – piazza Umberto I, 12
Tel: 0434.671911, Fax: 0434.654961
email: biblioteca@com-budoia.regione.fvg.it

Fonte: http://www.ruial-longiarezze-budoia.org

Periodo Storico: Preistoria
Localizzazione Geografica