
Furlani scrive del rinvenimento, nel corso di ricognizioni condotte per conto dei Musei Provinciali di Gorizia nel 1967, di oltre 3000 manufatti in pietra scheggiata e frammenti di ceramica di epoca protostorica, databili tra la tarda età del bronzo e il Primo Ferro.
Va specificato che, da quanto riportato nelle pubblicazioni, non risulta chiaramente individuabile quale sia l’area di recupero del materiale; Furlani scrive che la località di rinvenimento è Picolit, che, sulle mappe, è collocata ad est di Capriva, ma nel testo del 1986 scrive che i manufatti sono stati raccolti ‘nell’area posta a nord ovest dell’abitato’.
Nel 1972 venne recuperata un’ascia in pietra levigata.
I manufatti sono conservati presso il deposito dei Musei di Gorizia.
Il sito di Capriva Picolit dista solo poche centinaia di metri da quello dei Laghetti Rossi di San Lorenzo Isontino tanto che Furlani propose che si trattasse di due stazioni riconducibili al medesimo insediamento; è evidente che l’area, probabilmente per la varietà delle risorse ambientali offerte, dovette destare notevole interesse per le comunità umane presenti sul territorio.
Il rinvenimento di materiale ceramico datato tra Tardo Bronzo e Primo Ferro appare di particolare interesse, specie se considerato in relazione con in rinvenimenti di San Lorenzo Isontino poiché testimonierebbe una presenza sul territorio diffusa ed una modalità di frequentazione più diversificata di quanto solitamente non venga rappresentato.
Bibliografia:
– Gorizia e valle Isonzo, Gorizia e la valle dell’Isonzo: dalla preistoria al Medioevo (Monografie goriziane, Libro primo: archeologia), Gorizia 2001
– Furlani U., Testimonianze storiche ed archeologiche a Lucinico, Mossa, San Lorenzo Isontino, Capriva e Medea, in Marian e i paîs dal Friûl orientâl, Udine/ Gorizia 1986
– Furlani U., Ricerche preistoriche effettuate nell’Isontino a cura del Museo Provinciale di Gorizia negli anni 1965-1973, in Aquileia Nostra, 1973, 44




