La grotta è conosciuta col nome di “Tripoli”, da quello di una vicina cava di pietra e si apre con un bel portale all’estremità di un solco poco profondo. Nel primo tratto le pareti hanno conservato in modo stupendo i profili e le sinuosità formatesi allorchè la cavità era un imponente inghiottitoio, mentre più all’interno tali caratteristiche sono state alterate da concrezioni e crolli.
A pochi metri dall’imbocco la grotta si divide in due bracci che si diramano in direzioni opposte; quello di sinistra giunge con breve percorso ad una caverna, alla quale si accede superando uno scivolo ed un breve salto. Una grande colata calcitica, che si divide in panneggi ed esili colonne, scende da un’apertura sotto la volta, alla quale sarebbero giunti con difficile arrampicata alcuni giovani di Aurisina, trovando un pertugio che comunica con l’esterno.
La galleria di destra è fortemente inclinata e nel tratto iniziale i detriti sono scivolati più in basso, lasciando scoperto il crostone stalagmitico che costituisce il suolo. Il pietrame, così, si è accumulato nella parte inferiore del pendio ed ha ristretto notevolmente il passaggio che immette nella cavernetta finale, sormontata da un alto camino e con il suolo pianeggiante e terroso.
Nel 1963, è stata scoperta a poca distanza da questa cavità una nuova grotta, molto complessa, nella quale sono stati rinvenuti importanti reperti archeologici. La vicinanza degli ambienti sotterranei fa supporre che le due cavità siano state un tempo unite in un unico sistema, al quale appartenevano presumibilmente anche altre due grotte, situate nei pressi.

Scavo 1897-1909 Karl Moser – preistoria protostoria
Materiali ceramici: vasi biconici o a spalla rigonfia con alto collo; fondi piatti, anse a nastro e a linguetta; frammento con motivi geometrici incisi;
Moser avrebbe individuato un deposito con sei livelli distinti con materiali databili fra neolitico ed età romana.

Scavo 1960 Sergio Duda, Marcello Delise – preistoria protostoria
Materiali ceramici di recipienti profondi; un boccale carenato; scodelle aperte; frammenti di parete di caso; una bugnetta tondeggiante; un’ansa a nastro; un fondo piatto.
Il materiale dell’ultimo scavo è depositato presso la Soprintendenza del FVG min Piazza della Libertà, 7 – Trieste.

Bibliografia:
Durigon 1999; Cannarella 1975-77, Archivio Sop. Arch. FVG; Danielis 2010-11


Fonte
:
https://criga.divulgando.eu/elenco.php
https://catastogrotte.regione.fvg.it

Periodo Storico: Protostoria
Localizzazione Geografica
Visualizzazione delle schede relative a contesti archeologici visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza