
Percorrendo da Sistiana la strada SP1 verso Aurisina, sulla sinistra, difronte l’ingresso autostradale si trova una strada sterrata (proprietà privata), questa porta a ridosso dell’autostrada e costeggiando la recinzione della stessa verso Sistiana alla fine di un boschetto si trova la cavità.
La grotta si apre in un terreno recintato e la delimitazione passa proprio sull’ingresso, costituito da un basso portale sopra il quale si apre un altro foro bloccato da pietrame.
La cavità è composta da due caverne unite da una breve e bassa galleria.
Il vano iniziale, largo circa 5m, è ingombro di grossi detriti e vi si nota qualche traccia di scavi superficiali; la volta va abbassandosi gradualmente verso l’inizio del passaggio che porta alla seconda caverna, ben più ampia e concrezionata. Il suolo è costituito da un banco di argille con grandi massi già coperti da incrostazioni stalagmitiche, mentre la volta segue l’immersione dei banchi, ben visibili nella parte terminale.
Scavi 1968, Soprintendenza del FVG, periodo protostorico ed età romana
Materiali ceramici: circa 80 frammenti di vasi protostorici; anfore di produzione orientale e vasi in ceramica grezza
Materiali litici:1 elemento di falcetto, 2 lamette di selce
Materiali metallici: 1 manufatto in bronzo con 2 forellini
Nel primo livello del deposito furono rinvenuti manufatti romani e dell’età del bronzo, nel secondo resti ceramici dell’età del bronzo.
Depositi materiale: Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia
Bibliografia:
Durigon 1999; Gherlizza, Halupca 1988
Fonte:
https://criga.divulgando.eu/elenco.php




