Un lungo solco porta all’imbocco della caverna, nella quale è stato eseguito un vasto e profondo scavo archeologico, ora abbandonato. Si scende lungo una traccia di sentiero interrotta da qualche gradino, e si incontra sulla sinistra un enorme accumulo di pietrame arginato da rudimentali muretti. Superata l’ampia fossa ingombra di enormi massi, si raggiunge l’ingresso di un caratteristico cunicolo, quasi del tutto ostruito dal materiale di riporto ammassatovi davanti. Esso si interna per circa 30m con pendenza costante e, nella parte terminale, il suolo diviene argilloso e vi è un piccolo scoscendimento, dopo il quale le dimensioni del passaggio si riducono progressivamente, fino ad impedire l’avanzata.
La cavità è un bellissimo esempio di inghiottitoio diretto, ridotto alle modeste proporzioni attuali da potentissimi depositi di argille e detriti, ed è inoltre probabile una sua antica relazione con la non lontana Grotta della Fornace.

Scavi 1954-62 Benno Benussi – preistoria/mesolitico, neolitico, protostoria, età del ferro, età romana, medioevo.
Materiali ceramici: frammenti di bei vasi a fondo cavo – fra cui il piede di una tazza abbastanza finemente graffita – di vasi a zucca, ed infine qualche coccio di ceramica incisa (Benussi 1964, p. 11); frammenti decorati a Besenstrich; “materiali del tipo castelliere” (ibidem)
20 frammenti di olle in ceramica comune depurata e 10 circa in ceramica grezza (età tardo-antica, altomedievale); anfore, fra cui 1 orlo di produzione spagnola (III-V sec. d.C.); 4 lucerne: 1 a volute (I sec. d.C.), 1 con bollo sul fondo (II-IV sec. d.C.), 2 Firmenlampen (II-IV sec. d.C.)
Materiali litici: industria su selce: 3 bulini, 3 grattatoi, 1 punta a dorso bilaterale, 1 lama a dorso;
“notevole quantità di schegge di selce lavorata, insieme ai nuclei” (Benussi 1964, p. 11)
Materiali osso/corno: “qualche corno di cervo, con evidenti tracce d’uso, probabile percussore intermedio per lavorazione della selce” (Benussi 1964, p. 11).
Materiali metallici: 7 monete in bronzo (2 datate alla metà del II sec. d.C., 5 al IV sec. d.C.)
Depositi materiale: Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli-Venezia Giulia
Nota:
Benussi avanza l’ipotesi di frequentazioni saltuarie della grotta in tutti i periodi, ma con “qualche stabilità relativa – comunque per periodi brevi – nell’epoca dei castellieri … per numerosi focolai in sito, a sufficiente alternanza di lenti di carboni e ceneri, e soprattutto per la notevole quantità di schegge di selce lavorata, insieme ai nuclei ed a qualche corno di cervo” (Benussi 1964, p. 11).
Depositi materiale: Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli-Venezia Giulia

Scavi 1993 Associazione Alpina Slovena – età romana (III-IV sec. d.C.)
Materiali metallici: 65 monete di bronzo e 25 frammenti
Depositi materiale: Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli-Venezia Giulia

Bibliografia:
Cannarella 1975-77; Benussi 1964, Cannarella 1984, Callegher 2010; Durigon 1999

Periodo Storico:
Localizzazione Geografica
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