Il termine “romano” in questo caso non indica la costruzione all’epoca romana; le metodologie adottate nella costruzione non sono coerenti con il termine proposto e si ritiene più coerente una costruzione risalente all’epoca napoleonica, quindi alla fine del 1700 o al più nel primo decennio del 1800.

ponte

     Foto di Bertolutti Riccardo

Per arrivarci, giunti in centro al borgo di Stremiz, oltrepassato il bel ponte di pietra, si gira a sinistra e dopo una breve salita si svolta a destra inoltrandosi nel bosco; dopo circa 400 metri, sulla sponda destra del Grivò si vedrà il “ponte romano”. Tuttavia, per raggiungerlo, data la brevità dell’escursione, si consiglia di posteggiare in borgo Juretig di Faedis e più precisamente nel piazzale antistante la chiesa di Canal di Grivò; da lì, percorrendo la strada per circa un chilometro e 300 metri si raggiunge Grivò. Per questo percorso non sono necessarie particolari precauzioni né un abbigliamento da escursione.
Per gli escursionisti più volenterosi suggerisco due opzioni: continuando la strada forestale si raggiunge le sorgenti del torrente Grivò, dopo circa un chilometro si arriva alle prese del vecchio acquedotto di Faedis qui ci si collega al sentiero che da Pedrosa porta a Canebola, da Canebola poi si prende il sentiero che porta a Clap, poi a Gradischiutta con possibilità di visitare la chiesa di Santa Maria Maddalena, continuando lungo il sentiero si raggiunge nuovamente la chiesa dove si ha posteggiato. In alternativa da Stremiz un altro sentiero porta a Canebola. Per queste due varianti si consiglia un abbigliamento e calzature adatte ad un’escursione.

 


Info
: Borgo Stremiz di Faedis
Il ponte ha avuto un intervento di restauro a cura del Comune di Faedis nel 2016.

Autore: William Sambo

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica