
Nella località di Mainizza, frazione della città di Farra d’Isonzo, non lontano dalla chiesa del Sacro Cuore, dove sono stati individuati i resti di una stazione di sosta e del ponte romano noto come Pons Sonti, sono emersi reperti lapidei che hanno portato ad ipotizzare l’esistenza di una necropoli di epoca romana.
Si tratta, in particolare, di cippi funerari databili tra il I ed il II secolo d.C.; si ipotizza che si tratti di una necropoli ad incinerazione; i reperti sono stati trovati fuori posto, forse perché riutilizzati nei lavori di ripristino del ponte dopo la distruzione nel 238 d.C.
Tra gli elementi degni di nota vi è un fregio di edicola sepolcrale con palmette a rilievo su capitello in calcare di Aurisina del I sec. d.C.
Bibliografia e link utili:
– Magnani, F., Banchig, P.,Ventura,P. 2005. “Il ponte romano alla Mainizza e la via Aquileia Emona”. In Aquileia Nostra, Anno LXXXVI.
– Ventura, P. 2003. “La mansio della Mainizza (GO): viabilità e idrografia nel bacino dell’Isonzo”. In Guidi, F. (a cura di) Adriatica. I luoghi dell’archeologia dalla preistoria al medioevo (Mostra documentaria, Ravenna, 5 luglio – 3 agosto 2003), Ravenna, p. 21.
– https://raptor.cultura.gov.it/mappa.php
– https://patrimonioculturale.regione.fvg.it/
Immagini:
– Ortofoto: https://raptor.cultura.gov.it/mappa.php
– Capitello con fregio con palmento a rilievo: https://patrimonioculturale.regione.fvg.it/reperto-archeologico/?s_id=557723
Autore: Martina Caliendo.




