
La chiesa di Spirito Santo, che sorge all’interno del borgo del castello, è la più antica chiesa della città di Gorizia; nonostante la longeva storia dell’edificio, la struttura originaria è quasi perfettamente preservata e, nel 2024, è stata oggetto di un importante lavoro di restauro.
La costruzione della chiesa fu resa possibile grazie ai fratelli Giovanni e Michele Rabatta, nobili di origine fiorentina, che, nel 1398, ottennero da papa Bonifacio IX la concessione per costruire una chiesa nel borgo cittadino. Fino ad allora, infatti, Gorizia non possedeva una propria parrocchia ed i fedeli dovevano recarsi presso la parrocchia di Salcano. I lavori, completamente finanziati dai fratelli Rabatta, si conclusero nel 1414.
Successivamente, nel 1889, la chiesa è stata oggetto di un primo restauro focalizzato principalmente sulla facciata; la struttura, inoltre, sopravvisse senza particolari danni alla prima guerra mondiale (1915-1917) – periodo durante il quale sembra essere stata utilizzata come magazzino per le munizioni – ed, in particolare, al conflitto austriaco tra il 1916 e il 1917. Nel 1932 vennero condotti nuovi restauri per volontà della Commissione per la conservazione dei monumenti della provincia di Gorizia.
La chiesa presenta un’architettura in stile tardo gotico con importanti influenze venete: la facciata di tipo veneto mostra un rosone con una cornice di cotto e due piccole finestre verticali trilobate. La struttura presenta poi un campanile a vela e, lungo la facciata orientale, tre piccole absidi di pianta semicircolare con una sovrastruttura esagonale. Il protiro pensile d’ingresso è caratterizzato da tre mensole aggettanti che reggono gli stemmi nobiliari dei Rabatta e dei Castelpagano, le famiglie coinvolte nella costruzione della cappella, oltre alle statue di Michele Rabatta e della moglie Maria Bella di Castelpagano.
All’interno il crocefisso ligneo è la copia dell’originale, oggi conservato nei Musei Provinciali, introdotto all’inizio del Seicento. Sopra l’altare è posizionata la rappresentazione dell’Assunzione, datata agli inizi del XVII secolo, che è stata attribuita al figlio di Jacopo Tintoretto, Domenico. L’abside centrale è costituito da un arco a tutto sesto; è interessante evidenziare come la parte inferiore dell’arco sia decorata, da ambo i lati, con la rappresentazione in pietra di angeli che reggono gli stemmi delle due famiglie inserite in scudi. Il soffitto della stessa è poi decorato dalla raffigurazione dello stemma della famiglia Rabatta cui è stato aggiunto il tema delle ali.
Infine, secondo le fonti scritte, anche il cortile davanti al sagrato è stato un importante punto di riferimento per gli avvenimenti cittadini: nel corso dei secoli; infatti, è stato teatro di diverse manifestazioni sia civili sia militari.
Bibliografia e link:
– Cossar, R. M. 1942. “La cappella di Santo Spirito di Gorizia e le sue vicende storiche”. Memorie storiche forogiuliesi, vol. 38, p. 61-78.
– Tavano, S. 1998. Santo Spirito a Gorizia. Gorizia: Parrocchia della chiesa Metropolitana.
– https://patrimonioculturale.regione.fvg.it/
Info:
Borgo Castello, 15, 34170 Gorizia GO
Tel.+39 0481 530193 – E-mail: cattedrale@arcidiocesi.gorizia.it
Data dell’ultima verifica: settembre 2025
Autore del testo e delle immagini: Martina Caliendo














