
Nell’odierna piazza di Sant’Antonio di Gorizia, di fronte al muro porticato, è possibile vedere alcune pietre posate sul prato che creano una forma rettangolare; queste sono state portate alla luce, nella prima metà dello scorso secolo, durante gli scavi promossi dal Municipio di Gorizia e dalla Soprintendenza ai Monumenti e alle Gallerie della Venezia Giulia, successivamente identificate come la planimetria della piccola chiesa duecentesca dedicata a Santa Caterina.
Quest’area costituiva un tempo il chiostro di un convento francescano, fondato all’inizio del 1200 dall’ordine dei frati Minori, di cui sono ancora visibili i portici che delimitano tre lati dell’odierna piazza. La presenza del convento è attestata da alcuni documenti degli anni ’20 e ’30 del 1300 conservati presso l’Archivio di Stato di Gorizia (tra cui un atto di donazione da parte di Beatrice da Camino, moglie del Conte di Gorizia dell’epoca) nei quali viene citata la presenza di una chiesa di frati francescani nel villaggio ai piedi del colle del castello. Sembra che la chiesetta sia stata fondata negli anni ’20 del 1200 come struttura annessa al convento francescano ed utilizzata dai membri dello stesso.
Con l’avvento del 1600 cresce l’interesse per Sant’Antonio da Padova e la sua figura si diffonde nel territorio; è in questo periodo che nasce la tradizione secondo cui l’intera struttura sarebbe stata fondata per sua volontà. Conseguentemente, nel 1658 la corte del convento subisce importanti modifiche e la piccola chiesa viene non solo restaurata, ma anche consacrata a Santa Caterina e Sant’Antonio. Nelle fonti dell’epoca e successive l’edificio viene solitamente identificato semplicemente come chiesa di Sant’Antonio.
Nella prima metà del XVIII secolo la chiesetta, che aveva già riportato importanti danneggiamenti a causa del terremoto, venne completamente demolita.
Nella prima metà del XIX secolo la struttura del convento venne utilizzata come magazzino e ospedale militare ad opera delle truppe napoleoniche.
L’attuale chiesa di Sant’Antonio da Padova, che sorge su un lato della piazza, venne fondata solo nel 1825 da Giacomo Vogel.
Per quanto riguarda l’originaria struttura della chiesetta di Santa Caterina le fonti si limitano a presentare una piccola chiesa duecentesca di stile gotico senza fornire dettagli approfonditi riguardo la sua decorazione; la planimetria rimasta oggi mostra una piccola cappella rettangolare conclusa ad est da un’abside semicircolare.
Bibliografia e link utili:
– Spangher, L. 1994. Gorizia e il Convento e la Chiesa di San Francesco dei frati minori Conventuali. Gorizia: Società per la conservazione della basilica di Aquileia.
– Valdemarin, I. 1960. “S. Antonio di Padova e il Convento dei Frati Minori di Gorizia”. Studi goriziani, n. 27, pp. 123-160.
– https://patrimonioculturale.regione.fvg.it/
Info:
Piazza S. Antonio, 34170 Gorizia GO
Data dell’ultima verifica: settembre 2025
Autore di testo ed immagini: Martina Caliendo.






