
Due asce forate in pietra verde, una piccola ascia in diorite, un frammento di mazza e alcuni manufatti in selce rinvenuti in località Ciavez di sot rappresentano le più antiche testimonianze ad oggi conosciute della presenza umana a Mossa.
Le asce, levigate a mano, sono del tipo a ferro da stiro e presentano un foro verticale per l’immanicatura.
Fonte:
– U. FURLANI 1986, Testimonianze storiche ed archeologiche a Lucinico, Mossa, San Lorenzo Isontino, Capriva e Medea, Marian e i paîs dal Friûl orientâl, Udine/Gorizia.
Bibliografia:
– U. FURLANI 1986, Testimonianze storiche ed archeologiche a Lucinico, Mossa, San Lorenzo Isontino, Capriva e Medea, Marian e i paîs dal Friûl orientâl, Udine/Gorizia.
– U. FURLANI 1973, Ricerche preistoriche effettuate nell’Isontino a cura del Museo Provinciale di Gorizia negli anni 1965-1973, “Aquileia Nostra”, p. 44.
– A. GEAT 1962, La villa di Mossa, “Studi goriziani”, pp. 31-32.
Immagini:
Asce litiche e mazza rinvenute a Ciavez di sot (fonte: U. FURLANI 1986, Testimonianze storiche ed archeologiche a Lucinico, Mossa, San Lorenzo Isontino, Capriva e Medea, Marian e i paîs dal Friûl orientâl, Udine/Gorizia, p. 33)
– Ascia custodita a Gorizia (GO), Museo storico di Borgo Castello (fonte: https://patrimonioculturale.regione.fvg.it/reperto-archeologico/?s_id=563560 )
Autore: Lorenzo Rossi




