pinzano

L’origine del castello non è certa, prima del Mille non se ne ha memoria, a differenza del dirimpettaio castello di Ragogna. È possibile che la famiglia di Pinzano fosse imparentata strettamente con quella di Ragogna, tale famiglia infatti era predisposta a dividersi in vari rami prendendo possesso dei vari castelli, come accadde ad esempio per quello di Toppo. Nonostante fossero divisi in rami, molti rapporti intrattennero ugualmente tra di loro: nel 1296 Olvino di Ragogna diede a Florido e Federico di Pinzano tutti i feudi ricevuti dai Duchi d’Austria ed ancora nel 1344, i Pinzano, scacciati dal patriarca Bertrando dal loro castello, ritornarono a Ragogna prendendone nuovamente possesso.
pinzanoFatto storico molto cruento in cui compaiono i Pinzano risale al 1272, in quest’anno Federico di Pinzano si era impadronito della reggenza del patriarcato, a seguito della morte di Gregorio da Montelongo; Federico, uomo torbido e violento, col favore dei Prata, Porcia e Villalta, riesce ad entrare il 23 febbraio dello stesso anno a Cividale e qui compie i più crudeli omicidi: decapita Carluccio di Gaiano e Girardo di Prata, brucia Sofia di Fioretta. Inizia la sua furia violenta senza che nessuno lo fermi, ed anzi, incitato dal conte di Gorizia e dai suoi consanguinei di Ragogna. Nessuno lo ferma, ma anzi, nel 1275 il nuovo patriarca Raimondo della Torre lo infeuda anche di Castelnuovo.
I Pinzano nel 1343 dovevano essere molto divisi, in ben cinque rami; tre di questi rami decisero di sterminare i rami rimanenti e compirono i loro omicidi, il Parlamento del Friuli però non rimase a guardare e mise al bando i Pinzano proclamandoli decaduti dal feudo. Rapidamente radunarono un esercito capeggiato dal patriarca Bertrando, pose d’assedio il castello per ben 46 giorni. Conquistato il castello la signoria venne spartita tra gli espugnatori: Odorico di Strassoldo, Giovanni di San Daniele del casato di Varmo di Sopra ed Enrico di Buttrio.
Nel 1352 il feudo passò, insieme a Castelraimondo, ai Savorgnano, i quali lo tennero fino alla caduta della Serenissima.

In località Pontaiba di Pinzano sono state raccolte una cuspide di freccia in selce foliata e peduncolata ed altre schegge di lavorazione, materiale sporadico di epoca eneolitica, oggi conservato presso la raccolta archeologica di Villa Savorgnan.
pinzanoPresso il castello di Pinzano, sono stati individuati dei ritrovamenti sporadici di epoca romana (I sec. d.C.) e di epoca medioevale; in prossimità del borgo medioevale sono stati rinvenuti alcuni frammenti di anfora di produzione italica (un’ansa, un collo e un tappo I sec. a.C. e I sec. d.C.) embrici e coppi.
Da un piccolo saggio eseguito su un pianoro sovrastante, è emersa la base di un muro in ciottoli, con inclusi laterizi romani; alla base sono stati raccolti uno spillo con bulbetto in bronzo, e un probabile ferma capelli del XV sec.
Sempre in un vano all’interno del borgo, sono stati raccolti orli di olle e di catini in ceramica di impasto grezzo del XI-XIII sec., ceramica graffita e maiolica berettina rinascimentale (XV sec.), vetri madreperlati di produzione veneziana, proiettili, chiodi e altri materiali ferrosi.
Anche in paese sono stati rinvenuti reperti interessanti, quali laterizi, frammenti di macina, un’urna cineraria in pietra e frammenti di ceramica d’epoca romana. Si può ipotizzare che l’area sia stata interessata da un insediamento di una villa rustica.
In località Borgo Ampiano negli anni ’70 presso un terreno denominato “cjamp dal predi” vennero alla luce reperti di una necropoli romana del I – II sec. d.C.: balsamari in pietra, un anello con corniola raffigurante Nettuno, vaghi di collana in pasta vitrea, assi di bronzo, una lucerna, chiodi e una roncola in ferro.
pinzanoTre tombe erano del tipo a cassa costituita da embrici di copertura.

Fonte: www.comune.pinzanoaltagliamento.pn.it

Vedi anche: https://www.ecomuseolisaganis.it/it/c/2qw5ycp/castello_di_pinzano_al_ta.html

Bibliografia:
– Miotti T. 1980, pp. 225-234.
http://www.pinzanoaltagliamento.info/castello-savorgnan
– A. M. BULFON, Una chiesa scomparsa dalla memoria: S. Nicolò in Castello a Pinzano, in «Il Barbacian», 30 (1993), n. 2, pp. 9-12.
– A.M. BULFON, Edifici di culto nell’ambito del castello di Pinzano, in Pinzano storia del feudo e del castello, Spilimbergo, Comune di Pinzano al Tagliamento, 1994, pp. 92-108;
– A. M. BULFON, Le opere d’arte della chiesa di San Nicolò, in Pinzano storia del feudo e del castello, Spilimbergo, Comune di Pinzano al Tagliamento, 1994, pp. 109-115;
– A. M. BULFON, Le leggende sorte intorno al Castello di Pinzano, in Pinzano storia del feudo e del castello, Spilimbergo, Comune di Pinzano al Tagliamento, 1994, pp. 117-130;
– A. M. BULFON, Appendice documentaria, in Pinzano storia del feudo e del castello, Spilimbergo, Comune di Pinzano al Tagliamento, 1994, pp. 143-148.
– A. M. BULFON, Storia del castello di Pinzano, Itinerari della scuola d’ambiente, Comune di Pinzano al Tagliamento, Sequals (PN), 2001, pp. 29.

pinzanoInfo:
Via XX Settembre, 33094 Pinzano al Tagliamento PN
Apertura: Sempre visitabile
Tel. 0432950005

Autori: William Sambo e Feliciano Della Mora

 

 

 

 

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica