
Truia è una piccolissima frazione di Prato Carnico arrampicata a 881 metri di altezza in posizione soleggiata. E’ il sito abitativo più elevato della valle. Il suo nome deriverebbe da “troi”, sentiero, ed è poco più di un sentiero la strada che da Osais si inerpica fino a Truia per poi raggiungere gli stavoli di Orias, un sito emblematico della cultura silvo pastorale della Val Pesarina.
In un testo del 1300 viene citata la “Ville di Troy” ed anticamente la frazione era costituita da alcuni stavoli e malghe. Trasformati questi ultimi in abitazioni, a poco a poco Truia assunse l’aspetto di un paese sia pur nelle sue limitate dimensioni. Oggi molte delle antiche case sono state sistemate ad uso turistico.
Al centro del piccolo agglomerato vi è una piazzetta dove sorge la chiesa di San Lugano edificata attorno all’anno 1685. Il luogo sacro è di dimensioni ridotte perché gli spazi sul versante della montagna erano limitati tanto quanto le dimensioni della comunità.
L’edificio ha copertura a doppia falda; presenta in facciata, tangente alla porta d’ingresso, un campanile a pianta quadrata dotato di aperture ad arco che formano una sorta di portico per riparare i fedeli. Un marcapiano delimita la cella campanaria con monofora e una cuspide piramidale conclude il campanile.
La piccola aula, più ampia alla destra dell’ingresso, si presenta alquanto spoglia. L’abside con soffitto a crociera è occupata da un grande altare ligneo dorato attribuito da alcuni alla scuola del Comuzzi (XVII secolo). L’altare, piuttosto rovinato, è ornato con angeli e presenta un paliotto con la figura della Vergine affiancata da due statuine di San Lugano e di Giovanni Battista. Al centro una pala con la Vergine con a sinistra un vescovo con ai suoi piedi un orso, il poco conosciuto San Lugano titolare della chiesa, ed a destra San Giovanni Battista con un cane.
Il Santo titolare, Lucano o Lugano, non è molto conosciuto in Friuli. E’ chiamato “l’Apostolo delle Dolomiti” ed in queste montagne parecchie località portano il suo nome e varie chiese gli sono dedicate.
Visse nella prima metà del sec. V ed essendo vescovo di Sabiona (ora Chiusa, a dieci chilometri da Bressanone, sede di una chiusa longobarda) durante una carestia, permise ai suoi fedeli l’uso dei latticini in Quaresima. Denunciato per questo al papa Celestino I fu invitato a Roma a scusarsi ma i miracoli che lo accompagnarono durante il viaggio valsero piú di ogni scusa.
Al suo ritorno i nemici lo costrinsero a lasciare di nuovo la sede vescovile ed a ritirarsi a vita eremitica dapprima in Val di Fiemme, ove si trovano il piccolo villaggio e la chiesuola a lui intitolati, e poi nella conca agordina, in quella che ancor oggi si chiama Valle di San Lugano. Qui si rifugiò in una caverna dalla quale si allontanava per evangelizzare e curare spiritualmente le genti della zona.
Una straordinaria fioritura del culto di s. Lugano si ebbe nei secoli XIII e XIV. Il corpo del santo venne allora trasportato nella cattedrale di Belluno dove è sepolto.
Poco al di sopra dell’abitato di Truia si trovano gli stavoli di Orias, pittoresco esempio di architettura spontanea, per lo più risalenti ai primi dell’800. Costruiti tra prati di alta quota e circondati da boschi, sono prevalentemente in muratura, a conci e lastre di pietra irregolari di colore grigio e ocra. Hanno grandi dimensioni, tetto a spiovente con copertura in embrici. Gli originali ambienti destinati agli animali, alla conservazione del fieno, di latte e formaggi e ad uso abitativo sono oggi in parte restaurati per uso abitativo e turistico.
Fonti:
– Artico Amelia Truia… Orias: nomi magici alla scoperta di incanti perduti In: La Panarie, n.s., n.75-76, a.19
– Giusa Antonio e Villotta Michela Prato Carnico Inventario dei Beni Culturali Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia Centro Regionale di Catalogazione e Restauro dei beni culturali 1994
– Tirelli Roberto D’antico e di nuovo nel Canale di San Canciano in Fantin Enrico, Tirelli Roberto Una vallata da conoscere: la Val Pesarina Edizione La Bassa 2000
– Tirelli Roberto Paesi del Friuli: Truia in: La Panarie, a.31, 123 (dicembre 1999-marzo 2000), p. 111-112 ill.
– Sito internet: https://www.santiebeati.it/dettaglio/91100
Indirizzo: Prato Carnico frazione Truia
Data ultima verifica: settembre 2022
Info: la chiesa è normalmente chiusa. L’interno può essere visibile dalla finestra.
Autore: Marina Celegon
Galleria immagini: Marina Celegon.











