premariacco

Tra gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso, in occasione dei lavori di restauro seguiti al terremoto del 1976, sono stati compiuti alcuni scavi, non corredati da rilievi planimetri e stratigrafici. La mancanza di indagini archeologiche approfondite non consente di andare oltre il campo delle ipotesi di almeno tre, forse quattro, chiese sovrapposte.
E’ chiara l’esistenza di una costruzione, forse risalente all’XI secolo, a pianta rettangolare, a due absidi, orientata est-ovest, ma con l’asse principale parzialmente ruotato rispetto a quello dell’attuale edificio. La presenza di un’eventuale terza abside non è stata confermata da tracce archeologiche, ma forse è stata distrutta quando è stata costruita la sacrestia.
Accanto alla facciata dell’edificio originario ed in posizione parallela rispetto ad esso è presente dal XII secolo una torre quadrata, costruita per scopi difensivi.
premariaccoNel 1511 la chiesa primitiva viene danneggiata da un terribile terremoto: subisce notevoli trasformazioni con la sopraelevazione e l’allungamento dell’aula e dell’abside, che qualche studioso ipotizza possano essere frutto di interventi settecenteschi.
Giampaolo Thanner viene chiamato ad affrescare il presbiterio (soffitto e pareti), l’arco trionfale e l’intradosso.
Il restauro dei primi anni ’80 del secolo scorso hanno riportato alla luce un intero ciclo di affrescato nel presbiterio della vecchia parrocchiale, sconsacrata fin dagli inizi del ‘900.
L’attribuzione al Thanner e la datazione si basano sulle tracce della firma e della data che compaiono sulla parete destra del presbiterio.
Nelle quattro vele della volta, i Dottori della Chiesa con i Simboli degli Evangelisti, al culmine degli spicchi, separati da un giro di nubi, il Padre Eterno con la colomba e tre teste alate contrapposto al titolare San Silvestro papa in abiti pontificali e con ai lati due Angeli. Sulla parete sinistra, al registro inferiore il Tradimento di Giuda, quasi completamente cancellato dall’apertura di una finestra poi tamponata, mentre nella lunetta è dipinta l’Ultima Cena; sulla parete di fondo una teoria di apostoli e nella lunetta un’affollata Crocifissione; nella parete destra, ai due lati della finestra l’Incredulità di San Tommaso e l’Ascensione, mentre nella lunetta la Resurrezione, tutte molto lacunose e picchettate.
Nell’intradosso dell’arco trionfale otto Sante con i simbolo del martirio; sulla fronte l’Annunciazione; nel sovrarco il Padre Eterno raffigurato tra due quinte architettoniche.
Nel corso del XVII secolo la torre campanaria viene sopraelevata e dotata di pigna sostenuta da un dado ottagonale.
Nel 1745 viene consacrata probabilmente a seguito di interventi edilizi.
Nel 1885 vengono realizzati alcuni lavori di restauro ed in particolare quattro altari (il maggiore dedicato al titolare della chiesa, quelli del Rosario, di San Giuseppe e di Santa Filomena) perdono la consacrazione.
Agli inizi del secolo successivo la chiesa non viene più utilizzata per il culto e adibita a sala per attività ricreative (teatro, sala giochi e riunioni); viene invece utilizzata la nuova e più grande chiesa parrocchiale, consacrata nel 1904.
Dopo la prima guerra mondiale, il pavimento in mattoni della piccola chiesa, rovinato dagli zoccoli dei muli ricoverati nell’edificio nel 1915, viene rimosso e sostituito da una battuta in cemento. Precedentemente a questo intervento, il parroco Luigi Faidutti aveva fatto rimuovere dal pavimento una pietra tombale, posizionata al centro della chiesa, a copertura del monumento sepolcrale destinato ad ospitare le spoglie dei vicari curati di Premariacco.
Fino al sisma del 1976 nella chiesa non vengono effettuati altri lavori. Dopo il terremoto, a causa della situazione di grave instabilità, divengono indifferibili gli interventi di ristrutturazione. Nell’ambito del primo lotto di lavori sono compiute la rifacitura completa del tetto con la demolizione del soffitto, delle vele e delle lesene che occultavano l’originaria copertura con capriate lignee, l’asportazione dell’affresco del pittore udinese Lorenzo Bianchini che le decorava e la chiusura delle finestre laterali, ancora oggi leggibili sui prospetti dell’edificio.
Dopo l’esperimento di alcuni saggi, abbattuto l’intonaco, vengono riportati alla luce gli affreschi (di cui sopra), fino ad allora ignoti, dipinti nella volta quadripartita e sulle pareti del presbiterio, nell’intradosso dell’arco trionfale e sulla facciata del medesimo.
Quindi, per verificare la consistenza della muratura, si eseguono scavi che portano alla scoperta della chiesa primitiva, sotto il pavimento dell’aula, ed al rinvenimento di diverse sepolture nell’area esterna.

Bibliografia:
Tarcisio Venuti, Antica chiesa di San Silvestro papa. Premariacco. Restauro e storia, 233
http://www.ipac.regione.fvg.it/

Info:
Via della Chiesa, s.n.c. Premariacco (Ud)
Riferimenti per la visita: Parrocchia di Premariacco tel. 0432 729021

Autore: William Sambo

Immagini: http://www.ipac.regione.fvg.it/

 

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica
Visualizzazione delle schede relative a contesti archeologici visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza