canzian

A nord del centro abitato di San Canzian, oltre via delle Giaratte, il signor Braida segnalò il ritrovamento di “molti ruderi romani”.
Nel 2004 venne eseguita un’indagine tramite GPR (Ground Probing Radar).
Nel 2006 si riscontrò una concentrazione assai alta di materiale archeologico, su un’area di circa 23.000 mq. Si recuperarono vari frammenti di materiale edilizio: tegole e coppi, pietrame da costruzione, talvolta con resti di malta, tessere musive bianche e nere e in cotto, intonaco di colore rosso, tubuli da riscaldamento e altri materiali come ceramica a vernice nera, terra sigillata africana, ceramica comune depurata e grezza, frammenti di anfore italiche e africane e di vetro.
Sei monete, tre delle quali attualmente illeggibili, vennero recuperate in questi campi tra il 2003 e il 2006.
La ricchezza di materiali archeologici documenta l’esistenza di una villa rustica dotata di un settore residenziale di un certo livello, con ambienti pavimentati a mosaico, e altri a semplici tessere di cotto, dotati di rivestimento parietale ad intonaco. Il ritrovamento di tubuli di terracotta indica che una parte del complesso era riscaldata.
La villa venne utilizzata dalla fine del I sec. a.C. alla tarda antichità.

Bibliografia:
– C. Tiussi, Ricerche archeologiche e topografiche nel territorio di San Canzian d’Isonzo, tesi di diploma di specializzazione, Università degli studi di Trieste, a.a. 2005-2006, pp. 65-66.
www.ipac.regione.fvg.it scheda SI 66

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica