Nell’area, ubicata a sud della chiesetta di San Giacomo di Albazzana di Villanova (via Zara), è segnalato da A. Tagliaferri e da E. Mian (“Carta archeologica del territorio di sinistra Tagliamento” tesi di laurea Università di Triete, 1996/1997) un affioramento di tegole e coppi di età romana per una larghezza di circa 60 m e un’estensione massima di 2000 mq.

L’edificio attuale risale al XVI secolo, ma sorge sui resti di un luogo di culto più antico, fondato tra il XII e il XIII secolo e già citato in un lascito testamentario del 1350. Fu voluta presumibilmente dalla confraternita di San Giacomo, che assisteva i pellegrini e gestiva forse un ospizio in prossimità del vicino guado sul Tagliamento. Un testamento del 1437 prescriveva addirittura la distribuzione di una secchia di vino a chi avesse partecipato alla processione del 1° maggio, giorno della festa dei Santi Filippo e Giacomo.
L’edificio subì alcuni rimaneggiamenti nel 1950 e nel 1974, quindi a seguito del terremoto del 1976.
La facciata in pietra regolare, sormontata da una monofora campanaria, è preceduta da un porticato su pilastri ricostruito nel Novecento sull’impianto originario cinquecentesco. L’interno, con copertura a capriate a vista e piccola abside semicircolare, è arredato con semplicità: un altare ligneo ed un crocifisso in legno del XVIII secolo.
Sulla parete sinistra campeggia un affresco devozionale del 1860 raffigurante la Vergine tra San Rocco e San Giacomo, originariamente collocato sulla parete esterna di casa Manazzon in via Zara e trasferito qui nel 1985. Nel 1996 è stata aggiunta una scultura di San Giacomo opera di Franco Maschio; nel 2016 Paolo Orlando ha dipinto la parete sopra l’altare con la Madonna col Bambino e i Santi Ermacora, Fortunato, Lorenzo e Floriano.
Purtroppo gli affreschi più antichi (già descritti dal delegato patriarcale in una visita pastorale del 1602) andarono perduti: prima sotto le tinteggiature del 1860, poi definitivamente durante i rifacimenti degli intonaci negli anni Sessanta del Novecento.
Edificio ad aula dal paramento lapideo a vista – eccettuata la facciata – orientato, con sedime su altura.
Il portico antistante, di volumetria inferiore, sorretto da tre pilastri lapidei, a tre falde su arcarecci, tavelline in cotto e manto in coppi di laterizio; parete di controvento a settentrione. Sull’apice della facciata la monofora campanaria. Portale in pietra modanata tra due finestrelle rettangolari.
L’interno con capriate lignee, tavelline in cotto ed unica finestrella rettangolare a meridione; affresco sulla parete settentrionale.
Abside bassa e poco profonda con semicalotta alla stessa quota del pavimento dell’aula; con finestrella a meridione affiancata da nicchia rettangolare.

Fonte: www.ipac.regione.fvg.it

Vedi anche: San Giacomo di Villanova di Tarcisio Venuti

Vedi anche: villanova-ed-Albazzana-due-insiediamenti-medioevali-nel-territorio-di-san-daniele di Romano Sandri

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica
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