stena

Vengono descritti i materiali litici (45 manufatti, tra cui 9 strumenti) rinvenuti in superficie nei presso del Monte Stena nel Carso Triestino, distribuiti in due aree di dispersione distanti tra loro poche centinaia di metri.
Le materie prime derivano in gran parte da piccoli ciottoli di origine fluviale provenienti con tutta probabilità dalla valle del fiume Timavo/Reka (Slovenia), mentre non è documentato l’utilizzo della selce del Carso (affiorante soprattutto nell’area di Komen e nella dolina denominata Velike Nive, nei pressi di Aurisina).
Tra i reperti più interessanti, vengono segnalati alcuni strumenti mesolitici che testimoniano una frequentazione della zona, forse per motivi connessi all’attività venatoria, almeno a partire da questo periodo.
Alcuni manufatti frammentari o di difficile interpretazione cronologica sono con tutta probabilità attribuibili a momenti diversi della preistoria.

Leggi tutto nell’allegato: Rinvenimenti preistorici di superficie nell area del monte Stena. di F. Bernardini, in Gortania 28 del 2006.

Come si arriva:
Il monte Stena è un’altura battuta dal vento e, per questo motivo, quasi priva di vegetazione ad alto fusto, splendido esempio di landa carsica. Oltre che per lo splendido panorama sulla sottostante Val Rosandra, vale la pena affrontare l’escusione in un freddo giorno di bora, quando il vento impedisce persino di camminare.
L’escursione è adatta a tutti, non impegnativa e richiede, senza soste, circa 1 ora. Se si decide di sfidare il vento gelido, coprirsi bene con indumenti antivento. Non dimenticare sciarpa, guanti e berretto anche perchè la temperatura sul Monte Stena, che si trova nella zona più fredda della provincia di Trieste, è decisamente inferiore a quella rilevata in città.
Lasciare l’automobile presso la piccola chiesetta del Borgo di San Lorenzo, prendere il sentiero che si snoda dietro la chiesa (si deve oltrepassare una sbarra metallica). Dopo un centinaio di metri, si giunge ad un quadrivio: prendere la via di destra che passa attorno ad una piccola abitazione. Il sentiero si apre in un prato circondato da muretti a secco: scendere sulla destra per raggiungere il sentiero segnato (segnavia n. 1) che si snoda lungo il ciglione roccioso. Seguire il sentiero, tra strapiombi e boschetti, fino ad arrivare, in breve, agli spazi aperti del Monte Stena. Questo primo tratto è riparato dal vento che travolge, all’improvviso, una volta lasciati gli alberi alle spalle.
Continuare la tranquilla salita (leggermente più ripida solo gli ultimi metri). Giunti sulla sommità svoltare a sinistra (eventualmente scavalcando il recinto “elettrificato”) e raggiungere il minuscolo boschetto sulla cima vera e propria (442 m. sul livello del mare). Seguire la traccia del sentiero che si snoda serpeggiante attraverso la terra adibita a pascolo fino ad entrare in un bosco, dove il vento non si fa più sentire. Seguire il sentiero tra boschi e prati fino ad arrivare all’iniziale quadrivio, poco distante dall’automobile.

Periodo Storico: Preistoria
Localizzazione Geografica