Vasto ma in buona parte distrutto dalle colture posteriori e dall’erezione di un castello medioevale, di cui esistono ancora due torrioni, é il castelliere di Tomai (T. IV, f. 1), che aveva una circonferenza di oltre un chilometro.
La sua posizione eminente (382 metri) su un monte isolato in mezzo ad una campagna assai fertile, dal quale si domina tutt’intorno un estesissimo territorio, lo rendeva certamente uno de’ più importanti del nostro Carso. La parte volta a mezzogiorno ed a ponente é occupata dall’odierno villaggio e da campi e vigneti, e quindi poche tracce conserva dell’antico vallo, laddove dall’opposta, rivestita da un bel bosco di castagni, questo é visibile per oltre 200 metri.
Il pianoro superiore ove sorgono la chiesa ed altri edifizi, é per la massima parte ridotto a campi ubertosi, dai quali, mercé le cure dell’egregio parroco-decano M. Silla, ebbi numerosi cimeli preistorici.
Qualche anno fa, scavandosi il terreno più profondamente per costruirvi una scuola, si rinvennero parecchi scheletri del VIII o IX secolo, con orecchini, anelli ed armille di bronzo.

Tratto da:
Carlo de Marchesetti, I castellieri preistorici di Trieste e della regione Giulia, in Atti del Museo civico di Storia naturale, Trieste 1903.

Periodo Storico: Protostoria
Localizzazione Geografica