arzene

Questa necropoli, per la gran parte ancora ben conservata, è stata di fatto individuata nel 1996 quando a Rauscedo si è saputo che in un fossato, in località Veronis prai di Arzene, era stato ritrovato il coperchio di un sarcofago in pietra arenaria. Il successivo recupero, da parte dei vivaisti di Rauscedo, del corpo dello stesso ci ha spinti con forza a organizzare d’intesa con la Soprintendenza appropriate indagini. Le quali, in febbraio 1998, hanno messo in luce – interrato da antiche alluvioni del Meduna- un grande tumulo con al centro, in muratura e copertura a volta, la tomba di un inumato con ricco corredo, di fine IV sec. d.C. e inoltre con, fra i sassi e pressoché in superficie, la tomba del probabile coniuge, così come presentato e illustrato nell’Antiquarium di Tesis.
Ulteriori indagini eseguite poi in prossimità del tumulo hanno documentato che interrata e forse ben conservata dovrebbe esserci un intera necropoli.
Prime ampie notizie ne’ Il Gazzettino e Il Messaggero Veneto dei gg. 19, 20 e 22 febbraio 1998.

Bibliografia:
– I. Ahumada Silva – A. Testa ( a cura di), L’Antiquarium di Tesis di Vivaro, Maniago (PN), 1991
– P. EGIDI, Ricerche archeologiche-topografiche nel territorio fra i torrenti Meduna e Cellina, Vivaro (PN), 1994
– A. D’AGNOLO-E.DUSSO-P.TOMMASINI-A.BIANCAT, Riva de Barés e dintorni. Testimonianze archeologiche di Aviano, Marsure e Giais, Vivaro (PN), 2006
– A.D’AGNOLO-E.DUSSO, Gli antichi luoghi del Molinat, la campagna Ventunis e il mito della città scomparsa nel maniaghese, Vivaro (PN), 2012

Info:
info@archeocellinameduna.org
da “Le principali evidenze funerarie (II sec. a.C. – VI sec d.C.) ritrovate dal Gruppo Archeologico Cellina Meduna“, a cura di A. D’Agnolo, S. De Paoli, P. Tommasini, E. Dusso

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica