L’attuale cappella del Santissimo Sacramento, inserita nella struttura della Cattedrale di Gorizia, in fondo alla navata centrale alla sinistra del presbiterio, corrisponde alla cappella Trecentesca di S. Anna. L’edificio faceva parte della corona di strutture religiose, prima della metà del Cinquecento, che coronava la corte di S. Ilario come strutture indipendenti.

La cappella di Sant’Anna venne costruita nel 1342; allo stesso anno risale inoltre un documento nel quale il patriarca Bertrando concede al conte di Gorizia il permesso di far erigere nella corte di S. Ilario un altare dedicato alla santa.
Nel 1365 la moglie del conte Alberto IV dona l’altare dedicato a S. Anna. Fonti datati a questo periodo riferiscono di una cappella di modeste dimensioni posizionata al fianco nord dell’originaria chiesetta di Sant’Ilario ma orientata ortogonalmente.
Successivamente tra il XVI ed il XVII secolo, in occasione dei lavori per l’ampliamento della chiesa di Sant’Ilario, l’edificio venne inglobato, insieme alla piccola cappella di San Acazio (oggi alla destra del presbiterio) nell’erezione della nuova e più ampia chiesa.
Questa struttura prende poi il nome di Chiesa dei Santi Ilario e Taziano a simboleggiare, contestualmente, un continuum con la tradizione precedente e l’avvio di una nuova fase. Nel 1756 la cappella viene adibita per ospitare il Tesoro del Duomo e viene identificata come Cappella delle Reliquie; oggi il tesoro è conservato nella cripta connessa alla cappella di S. Acazio.

Nonostante la struttura abbia subito importanti modifiche nel corso dei secoli ed abbia perso buona parte delle sue caratteristiche originali restano ancora oggi visibili alcuni elementi interessanti.
Originariamente il soffitto era affrescato, probabilmente seguendo i motivi decorativi e la struttura ancora visibili nelle altre cappelle della cattedrale, ma la composizione attuale deriva dai restauri dell’inizio del Novecento. In fondo alla cappella è presente l’altare settecentesco decorato con le statue di Maria circondata da angeli ed accompagnata, in basso, dai santi Antonio e Francesco.
Un elemento interessante è costituito dalle pareti che si affacciano sull’ingresso della cappella che sono decorate da una serie di lastre tombali murate, la maggior parte delle quali è datata al XVI secolo; a destra dell’ingresso, sul muro che separa la cappella dal presbiterio, è posizionato un cenotafio datato al 1497 che probabilmente faceva parte dell’originaria struttura della cappella di Sant’Anna. La lapide è riccamente decorata da un alto rilievo che rappresenta al centro il conte Leonardo, ultimo conte di Gorizia, che indossa l’armatura completa, con la visiera sollevata, mentre regge l’asta decorata con il simbolo della casata e lo scudo con lo stemma della contea; accanto lui un angelo sostiene lo stemma del Tirolo. In basso a sinistra, in proporzioni minori, è invece raffigurata la moglie Paola di Gonzaga, poggiata sullo stemma della sua famiglia.

Bibliografia e link utili:
– Tavano, S. 2002. Il Duomo di Gorizia. Gorizia: Istituto di Storia Sociale e Religiosa.
– Valderamin, I. 1958. “La chiesa e la parrocchia dei Santi Ilario e Taziano di Gorizia”. Studi goriziani, n. 24, pp. 145-216.
https://patrimonioculturale.regione.fvg.it/

Info:
Corte S. Ilario, 34170 Gorizia GO
Tel. 0481 530193
Mail. cattedrale@arcidiocesi.gorizia.it

Data dell’ultima verifica: ottobre 2025

Autore di testo ed immagini: Martina Caliendo.

 

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica
Visualizzazione delle schede relative a contesti archeologici visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza