La cappella in stile gotico dedicata a San Acazio e soci martiri costituisce oggi il vestibolo del Duomo di Gorizia; la cappella è posizionata infondo alla navata, accanto al presbiterio, ma originariamente sorgeva come chiesetta indipendente nella corte di S. Ilario.
È interessante notare che, nonostante la longeva storia di trasformazioni e rifacimenti subiti dalla cattedrale ed i suoi elementi, la piccola cappella quattrocentesca non ha perso la sua originaria struttura e decorazione gotica. Essa, infatti, pur essendo stata inglobata all’interno del duomo, mantiene visibilmente la sua indipendenza architettonica ed artistica.

La struttura venne eretta nel 1471 per volontà della famiglia van Graben, conti di Gorizia, il cui stemma è ancora visibile e rappresentato sopra l’ottagono, nel punto di incrocio delle due volte della cappella. All’epoca costituiva una chiesetta parallela alla prima cappella dedicata ai Santi Ilario e Taziano.
Tra il XVI ed il XVII secolo, in occasione dei lavori per l’ampliamento della chiesa di Sant’Ilario, l’edificio venne inglobato, insieme alla piccola cappella di S. Anna (oggi identificata come la cappella del Santissimo Sacramento alla sinistra del presbiterio) nell’erezione della nuova e più ampia chiesa. Questa struttura prende poi il nome di Chiesa dei Santi Ilario e Taziano a simboleggiare, contestualmente, un continuum con la tradizione precedente e l’avvio di una nuova fase.

La cappella, oggi vestibolo della sagrestia del duomo, è caratterizzata da una copertura con una volta a stella con quattro punte seguita da una volta a crociera separate dallo stemma dei van Graben. Alla base degli archi sono presenti le figure scolpite dei santi Ilario, Ermagora e Nicolò, sulla destra, mentre a sinistra vi sono le sante Anne e Caterina e la rappresentazione del peccato originario con il serpente dal volto umano avvolto attorno ad un albero accompagnato da Adamo ed Eva.
Gli altari originari sono stati rimossi nel corso dell’ultimo secolo ma originariamente l’edificio era stato dotato di un altare in marmi policromi del 1342.
Lungo le pareti sono murate le pietre tombali datate tra il XVI ed il XVII secolo. Nella cappella sono poi presenti le scale che conducono alla cripta dove sono sepolti alcuni degli Arcivescovi di Gorizia.
Tutt’ora il soffitto della volta della cappella è decorato da un ciclo pittorico quattrocentesco che è stato oggetto di un’importante campagna di restauri dal 2010 al 2015. Sebbene alcuni dettagli sembrano essere stati ridipinti, probabilmente in occasione della decorazione della volta adiacente durante i lavori del 1906, le decorazioni datate alla seconda metà del ‘400 sono rimaste intatte.
Al centro della volta sono rappresentati i quattro evangelisti circondati da cherubini e sedici angeli musicanti; tra gli strumenti presenti si notato il liuto, la dulciana, il flauto all’alemanna, l’arpa, il tamburo e diversi strumenti a corda.

Bibliografia e link utili:
– Tavano, S. 2002. Il Duomo di Gorizia. Gorizia: Istituto di Storia Sociale e Religiosa.
– Valderamin, I. 1958. “La chiesa e la parrocchia dei Santi Ilario e Taziano di Gorizia”. Studi goriziani, n. 24, pp. 145-216.
https://patrimonioculturale.regione.fvg.it
https://gopolis5.webnode.it/cultura-turismo/il-cielo-sopra-gorizia/ (maggiori informazioni sui lavori di restauro degli affreschi della cappella).

Info:
Corte S. Ilario, 34170 Gorizia GO
Tel. 0481 530193
Mail. cattedrale@arcidiocesi.gorizia.it

Data dell’ultima verifica: ottobre 2025

Autore di testo ed immagini: Martina Caliendo.

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica
Visualizzazione delle schede relative a contesti archeologici visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza