anfora

Lo scavo di Canale Anfora ha restituito un’immensa quantità di frammenti di anfore databili tra la fine del I e il IV secolo.
Lo studio delle singole produzioni ha permesso di ricostruire un quadro molto articolato delle importazioni ad Aquileia.
Le anfore di origine italica, destinate allo smercio di vino, olio e in parte dei prodotti della lavorazione del pescato, sono le più numerose. Quasi altrettanto abbondanti sono, però, i contenitori provenienti dal Mediterraneo orientale: dalle isole dell’Egeo, dalle coste della provincia d’Asia, dal Ponto e dalla Siria e dalla Cirenaica venivano importati soprattutto vini pregiati, molti dei quAli sono nominati dalle fonti antiche, ma anche allume e frutta.
Olio, prodotti della lavorazione del pesce e vino provenivano anche dall’Africa, le cui importazioni si intensificano soprattutto nel IV secolo.
Minoritarie e destinate ad un mercato di èlite, sono le merci originarie della penisola iberica, da cui si importavano soprattutto prodotti della lavorazione del pescato, poco olio e vino.

Leggi tutto nell’allegato:
Canale Anfora: uno spaccato sulle importazioni di alimenti ad Aquileia tra I e III sec. d.C., a cura di Rita Auriemma, Valentina Degrassi, Dario Gaddi, Paola Maggi: Canale Anfora in: AA.VV. L’alimentazione nell’antichità. Atti della XLVI Settimana di Studi Aquileiesi, a cura del Centro di Antichità AltoAdriatiche, Aquileia 2015 – Vol. LXXXIV

 

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica