Questa tomba è stata messa in luce nel 1989, quando in superficie su un campo arato – dove negli anni precedenti erano state notate le solite macchie indizi di tombe di cremati è apparsa dopo le piogge ben visibile l’immagine di una tomba in apparenza a inumazione.
Il sondaggio che ne è seguito ha documentato che si trattava invece di una tomba con cremazione in situ.
Una ritualità che, come si è visto negli scavi (2011) della necropoli dell’urna, doveva essere piuttosto comune nel nostro territorio. Nei momenti del sondaggio, nella tomba e in prossimità della stessa sono stati rinvenuti diversi oggetti, di prima età imperiale, fra cui alcuni frammenti ricomponibili di uno specchio, una fibula kraftig profilierte, una pinzetta e un ago in bronzo.
Ne gli anni successivi nell’intera area sepolcrale sono stati ritrovati altri oggetti frai quali una fibula a ginocchio e alcuni singolari anelli (Ø ca. 6 /7 cm.) in bronzo.
L’unica, parziale, fonte in EGIDI 1994 sito n. 38.

Bibliografia:
– I. Ahumada Silva – A. Testa ( a cura di), L’Antiquarium di Tesis di Vivaro, Maniago (PN), 1991
– P. EGIDI, Ricerche archeologiche-topografiche nel territorio fra i torrenti Meduna e Cellina, Vivaro (PN), 1994
– A. D’AGNOLO-E.DUSSO-P.TOMMASINI-A.BIANCAT, Riva de Barés e dintorni. Testimonianze archeologiche di Aviano, Marsure e Giais, Vivaro (PN), 2006
– A.D’AGNOLO-E.DUSSO, Gli antichi luoghi del Molinat, la campagna Ventunis e il mito della città scomparsa nel maniaghese, Vivaro (PN), 2012

Info:
info@archeocellinameduna.org
da “Le principali evidenze funerarie (II sec. a.C. – VI sec d.C.) ritrovate dal Gruppo Archeologico Cellina Meduna“, a cura di A. D’Agnolo, S. De Paoli, P. Tommasini, E. Dusso.

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica