cormons

La chiesa di San Giorgio è posta sopra un colle, anch’esso chiamato San Giorgio, che domina la pianura e consente la vista sino al Carso ed al mare. Qui anticamente sorgeva un fortilizio per scopi difensivi e di osservazione.
Brazzano infatti rappresenta una delle ipotesi per quel misterioso “Braitan” che si incontra nel diploma dell’11 giugno 983, con cui l’Imperatore Ottone II donava cinque castelli al Patriarca di Aquileia Rodoaldo.
Andata in rovina la struttura difensiva, nel XVI secolo venne costruita una chiesa sui suoi resti ed una torre venne trasformata in campanile. La chiesa venne poi restaurata agli inizi del Novecento.
La chiesa di San Giorgio è semplice e si presenta con una facciata in cui architrave e stipiti del portale sono in pietra del Carso.
Sul lato destro della chiesa troviamo alcuni reperti di varie epoche:
– il primo è un frammento della parte anteriore di un sarcofago in marmo, decorato con un erote alato posto sotto una struttura ad archetti, sostenuta da due pilastrini, e con la fiaccola accesa verso l’alto nella mano destra. A destra è visibile una colonnina con capitello. Per la tipologia della decorazione, il frammento si potrebbe datare al III – IV secolo d.C., anche se il volto dell’erote crea qualche perplessità.
Al di sopra è visibile una cornice del VII-VIII secolo, composta da una matassa a due capi e da un coronamento nel quale corre un’iscrizione mutila in lettere capitali, preceduta da una crocetta latina.
Un blocco di calcare squadrato è murato in alto sopra il rilievo, vicino alla grondaia.
La pianta della chiesa di San Giorgio è rettangolare a navata unica, con abside. All’interno, si trova un’acquasantiera del 1550 e un notevole altar maggiore ligneo del 1563, attribuito allo scultore cividalese Girolamo Ridolfi. Questo fu riletto e restaurato in maniera piuttosto invasiva nel 1881 da Francesco Bardusso. Ripartito in due piani, con tre nicchie ciascuno, quello alla base presenta al centro San Giorgio e il drago; quello superiore presenta la Madonna con il Bambino. Entrambi affiancati da statue di santi. In cima un gruppo ligneo che rappresenta l’Eterno Padre. A fianco di questa scultura c’erano due statue rappresentanti l’Annunciazione, rubate nel 1968. Proprio a seguito di questo furto, per proteggerla, è stata spostata nella canonica della parrochiale di Brazzano la statua lignea dipinta che originariamente era qui conservata, rappresentante la Madonna con Bambino, opera dell’udinese Giovanni Martini (1470/75 – 1535). Questa era collocata al centro dell’altare destro, pure intagliato e dipinto dal Martini nel 1521, con statue laterali di Pietro e Paolo. Anche questo altare fu restaurato dal Bardusso, che modificò in maniera ancora più determinante l’opera.
La torre campanaria della chiesa di San Giorgio, separata e di cui abbiamo già accennato, svetta rispetto alla struttura e presenta quattro bifore ed una merlatura di tipo ghibellino.

Bibliografia:
http://www.viaggioinfriuliveneziagiulia.it/wcms/index.php?id=9871,0,0,1,0,0
http://www.chiesacormons.it/content/chiesa-di-san-giorgio
– Ubi erat lupa, ID-Nr. 16509.
http://www.ipac.regione.fvg.it/ Id Scheda 9577

Info:
via Collio, Brazzano, Cormons (Go)
Telefono: 0481 60130 Fax: 0481 11990151 – Mail: info@chiesacormons.it

Autore: Alessandra Gargiulo e William Sambo
Immagini: chiesacormons.it
Le immagini dei reperti reimpiegati, di proprietà della Soprintendenza, sono visibili al sito: www.ubi-erat-lupa.org

 

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica