La chiesetta campestre di S. Antonio abate si trova a est dell’abitato di Nave, in posizione leggermente rilevata, conclusa verso occidente dal orso ansato del fiume Livenza e circondata su tre lati da un piccolo corso d’acqua denominato “fossa di S. Antonio”.
L’edificio è documentato dal 1342. Dalle fonti documentarie emerge l’importanza storica di tale costruzione ed il suo carattere identificativo delle origini della comunità religiosa; infatti anche la tradizione popolare indica la chiesuola dedicata a S. Antonio abate come “la sede dell’antica parrocchia”.

Pur mantenendo sostanzialmente integra la definizione architettonica originaria la chiesa presenta alcune modifiche – campaniletto, finestre e sacrestia – frutto di interventi riferibili ai secoli successivi. Rilievi hanno evidenziato la presenza nelle murature di laterizi di epoca romana, tuttavia allo stato di fatto la chiesa si presenta esternamente rivestita da un pesante rinzaffo. La facciata è liscia a capanna priva di elementi decorativi con la sola presenza della porta ad arco a sesto ribassato. Sulla parete destra sono presenti due finestre rettangolari ed una porta oltre ad un piccolo avancorpo semicilindrico che corrisponde internamente ad una nicchia, mentre sul lato destro è addossato il volume della sacrestia con copertura piana. Ad oriente sporge l’abside semicircolare e sul margine del saliente nord della navata spicca un piccolo campanile a vela con monofora.

All’interno, l’aula è di modeste dimensioni con pareti intonacate al civile. Sulla parete destra una nicchia accoglie la statua di Sant’Antonio da Padova affiancata ai lati, nella parte alta, da due finestrelle rettangolari. Verso l’abside si apre la porta secondaria. La parete opposta, ad esclusione della finestre, si propone speculare con una piccola nicchia con la statua della Madonna e la porta della sacrestia. La navata è conclusa da abside semicircolare poco profonda raccordata alla parete da un catino. L’area è sopraelevata di un gradino con pavimentazione in pietra mentre nell’aula, eseguita nel 1979, è in formelle di cotto di recupero provenienti dalla chiesa di Romano di Vigonovo.

Nel catino absidale è presente la figura di sant’Antonio abate affrescato da don Giuseppe Pellarin nel 1964.
L’altare è un’ara, formata da un cubo di pietra bianca locate (pietra di Sarone); nel fronte rivolto al popolo, al centro è scavato un riquadro profondo 10 cm nel quale è scolpito il motivo paleocristiano di due cerve che anelano alla fonte, dalla quale scaturisce la croce della salvezza.

Link:
https://www.archilovers.com/projects/21918/chiesa-di-s-antonio-abate.html#info

https://www.santantonioabate.afom.it/fontanfedda-pn-frazione-nave-chiesetta-antica-e-chiesa-parrocchiale-di-santantonio-abate/

DMF

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica
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