
Tra Fagagna e Moruzzo sopravvive la memoria di un villaggio medievale oggi scomparso, Basagliutta, in friulano “Le Baseùte”, e della sua antica chiesa dedicata a San Zenone.
Il borgo è attestato dal 1280 e ritorna nei documenti con grafie diverse come Basigliutta, Basalgutta, Basyaldyca o Basiuta. Durante il Medioevo Basagliutta era posta sotto la giurisdizione castellana di Villalta, mentre la sua vita quotidiana guardava soprattutto a Moruzzo, alla cui pieve di San Tomaso era soggetta.
Il villaggio venne abbandonato attorno alla metà del Cinquecento: l’ultima citazione come luogo abitato risale al 31 ottobre 1555.
La chiesa di San Zenone ha una storia ancora più antica. La prima notizia risale al 1361; il 30 luglio 1365 compare nel testamento della nobile Sofia di Cucagna, sposa di Giovanni di Villalta.
Nel Catapan di Santa Margherita del Gruagno, del XIV secolo, alla data del 16 agosto si legge “Dedicatio ecclesiae sancti Çenonis de Basalgiuta“, ricordo della dedicazione della chiesa della comunità.
Un documento del 1723 la descrive come chiesa intitolata San Zenone, “hora demolita“, mentre lo stesso anno si nomina l'”ancona et Chiesa di S. Zano“, l’altare che ne aveva raccolto l’eredità.
Il disegno, qui riportato, raffigura la chiesetta tratta da una mappa conservata nell’Archivio parrocchiale di Villalta, datata 1729.
Oggi la chiesa ed il villaggio rivivono nella grande croce eretta nel 1933 e nella lapide che recita: “qui dove sorgeva l’antica cappella di San Zenone”; una munifica persona volle eretta la croce a perenne ricordo della redenzione nel XIX centenario.
Autore: Paola Treppo



