Appena dietro l’abside dell’attuale Duomo di Gorizia, affacciata su Piazza Cavour, sorge Casa Ungrispach, abitazione tardo-gotica che rappresenta una delle strutture più antiche della città. L’area circostante costituiva la piazza inferiore dell’antico abitato che, dal Quattrocento, è stata ornata con le prime residenze nobiliari.

Lapide commemorativa della costruzione dell’edificio

La fondazione dell’immobile risale al 1441 ed avvenne per volontà di Simone Volker von Ungrispach, aristocratico di origine asburgica diventato vassallo del conte di Gorizia. I Volker erano rappresentanti di una famiglia di origine germanica il cui appellativo Ungrispach, “passo degli Ungheri”, deriva dalla località di prima residenza ovvero l’attuale Montevecchio o Vogrsko (nota per l’appunto come Ungrispach) nella valle di Vipaccio. La costruzione dell’immobile è commemorata su una lapide murata e posizionata sulla facciata; l’iscrizione in caratteri gotici afferma in lingua latina “Anno domini MCCCCXLI incipit Simon Volker aedificare hanc domum” ovvero “nell’anno del Signore 1441 Simon Volker cominciò a costruire questa casa”.
In seguito alla morte di Simone Volker nel 1511, la casa rimase della famiglia Ungrispach, e venne ereditata dalla figlia Margherita.

       Iscrizione commemorativa di Trubar

Successivamente, nel 1563 l’edificio venne coinvolto in un importante evento religioso: Primož Trubar, religioso protestante ospite di Annibale d’Eck Ungrispach – ultimo erede della famiglia – proclamato i suoi sermoni al popolo goriziano proprio affacciato ad una delle finestre di casa Ungrispach; l’evento è tutt’ora commemorato da una lapide murata posta sul fianco dell’edificio.

La struttura presenta tutt’ora un’architettura in stile tardo gotico quattrocentesco; l’elemento più caratteristico è costituito dal porticato affacciato sulla piazza che, oggi come all’ora, costituisce un importante luogo di incontro comunitario: già al momento della sua costruzione, infatti, l’area sottostante il porticato ospitava i banchi del mercato cittadino.
Una volta sottoposta l’area ad un progetto di restauro e consolidamento nel 2006, il Comune ha deciso di protrarre la destinazione d’uso del porticato che ospita una serie di locande e locali enogastronomici.
Il portico dell’edificio è costituito da robusti pilastri completati da importanti archi a tutto sesto in stile medievale; la chiave di volta degli archi del palazzo è decorato dalla rappresentazione di una mezzaluna, l’emblema della famiglia Ungrispach, oggi simbolo del comune di Cormòns. La facciata è alquanto semplice costituita da una parete liscia interrotta solamente dalla lapide murata che commemora l’erezione dell’edificio che è posta al di sopra dell’arcata centrale.

Stemma della famiglia Ungrispach posta sugli archi del portico

Bibliografia e link utili:
– Tavano S. 1981. Gorizia. Storia e arte. Reana del Rojale: Chiandetti.
https://patrimonioculturale.regione.fvg.it/

Info:
Via Rastello, 78, 34170 Gorizia GO
L’immobile è interessato da lavori di restauro.

Data di ultima verifica: Ottobre 2025.

Autore di testo ed immagini: Martina Caliendo

 

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica
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