Il complesso dei Mulini di Stalis, situato lungo il corso del fiume Lemene, costituisce uno dei più significativi esempi di insediamento molitorio storico dell’area compresa tra il Friuli occidentale e il Veneto orientale
La presenza dei mulini è documentata con certezza già nel 1432, quando la località era inserita nel sistema economico rurale controllato dall’abbazia benedettina di Sesto al Reghena, istituzione che per secoli esercitò diritti fondiari e idraulici su vaste porzioni di territorio.
La posizione lungo il Lemene, caratterizzato da un flusso regolare e da un modesto dislivello naturale, favorì l’installazione di strutture idrauliche adatte alla macinazione dei cereali.
I documenti d’archivio attestano che il complesso svolgeva funzioni produttive articolate: oltre alla macinazione del grano erano presenti macchinari collegati alla lavorazione del legname e alla battitura delle fibre tessili, segno di un’attività economica integrata a servizio delle comunità agricole circostanti.
Nel corso del XVI secolo alcuni atti ricordano l’obbligo per gli abitanti di località vicine di recarsi a Stalis per la macinazione del grano, pratica diffusa nei territori soggetti a diritti molitori.
Nel 1688 la proprietà del complesso risulta appartenere alla famiglia Tasca di Portogruaro, mentre la gestione operativa dei mulini venne affidata a mugnai locali, tra i quali sono ricordati i Brussolo, presenti per più generazioni.
All’inizio dell’Ottocento, in seguito alla riorganizzazione amministrativa introdotta dal catasto napoleonico (1810), la località di Stalis venne aggregata al comune di Gruaro.
Tra il 1810 e il 1839 fu costruito un secondo edificio molitorio sulla riva del Lemene, accanto al più antico mulino collocato su una piccola isola fluviale. I due fabbricati continuarono a funzionare fino al Novecento: il mulino più antico cessò l’attività intorno al 1960, mentre quello ottocentesco rimase in funzione fino ai primi anni Settanta del ‘900.

Dopo un periodo di abbandono, il complesso è stato recuperato alla fine del XX secolo attraverso interventi di restauro promossi dal Comune di Gruaro.

Fonte: Paola Treppo 11 mar 2026

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica
Visualizzazione delle schede relative a contesti archeologici visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza