meduno

In base ai materiali raccolti sulla superficie dei campi dagli appassionati scopritori dell’insediamento preistorico e a quelli emersi nel corso degli scavi, l’area di Meduno sembra essere stata frequentata quasi esclusivamente in un periodo compreso tra l’Eneolitico e il Bronzo Antico. Ciò vale non solo per le fosse e i pozzetti indagati nella parte meridionale del terrazzo fluviale, ma anche per il terrapieno difensivo che si sviluppa a nord di queste strutture per circa 115 m di lunghezza e 6-7 m di larghezza.
Le datazioni al radiocarbonio disponibili per l’abitato si collocano tra IV e III millennio a.C.
La particolare configurazione di questo insediamento è conosciuta in Europa occidentale e centrale con il nome di “éperon barré” o “sperone sbarrato”, con una funzione che nel caso di Meduno può essere di rifugio legato all’esistenza di una situazione generalizzata di insicurezza o piuttosto di controllo del territorio o di una via di passaggio.
La produzione ceramica consente di fare alcune considerazioni dal punto di vista culturale, valutazioni che rafforzano l’ipotesi di molti autori secondo cui i repertori ceramici eneolitici della regione Friuli Venezia Giulia troverebbero poche correlazioni con i contesti delle altre regioni dell’Italia settentrionale e maggiori affinità con quelli orientali.

Vedi: IL_SITO_FORTIFICATO_DI_MEDUNO_SACH_DI_SOTTO (IL SITO FORTIFICATO DI MEDUNO, SACH DI SOTTO (PORDENONE) NEL QUADRO DELL’ENEOLITICO DEL FRIULI E DELLE REGIONI VICINE), di Paola Visentini, Roberto Avigliano, Elisabetta Castiglioni, Alessandro Fontana, Cristina Lemorini, Claudio Mazzoli, Gabriella Petrucci, Giovanni Tasca, in Gortania, Udine 2015

Periodo Storico: Preistoria
Localizzazione Geografica