
Il santuario della Beata Vergine Marcelliana è la parrocchiale di Panzano, quartiere di Monfalcone.
Il toponimo compare nel XII secolo quando il Patriarca di Aquileia Ulrich concesse metà della “plebem Marcellianam” ai benedettini di San Giovanni del Timavo. La chiesa di Santa Maria era una delle tre pievi del territorio.
Seconda la tradizione, Marcelliano, vescovo di Aquileia (V sec. d.C.), fece edificare su questo luogo una cappella dedicata alla Vergine, dopo che su una barca alla deriva fu trovata una statua della Madonna con Bambino.
L’abitato è citato nel X secolo come “Insula Pansiana” o “vicus Pantianus”, da cui l’odierna Panzano.
Dal XII sino al XIII secolo la popolazione soggetta alla “pieve Marcelliana” diminuì notevolmente a causa, soprattutto, della malaria e si spostò gradualmente ai piedi del Carso e diede origine alla città murata di Monfalcone.
Nel 1360 l’antica pieve venne sostituita da un nuovo edificio.
Tra i secoli XV e XVII la chiesa fu più volte restaurata ed ampliata.
Detta chiesa fu demolita nella prima metà dell’Ottocento per far posto all’attuale santuario, costruito tra il 1840 e il 1844. Il nuovo santuario fu consacrato l’8 settembre 1844 dall’allora arcivescovo di Gorizia e Gradisca Francesco Saverio Luschin.
Nei 1888, nei pressi della chiesa, Enrico Maionica, individuò delle strutture riferibili ad alcune sale di una villa romana affacciate su un cortile porticato. Il pavimento di una di esse era decorato da un mosaico con un complesso motivo geometrico in bianco e nero (fig.) databile nell’ambito del II secolo d.C.
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