montereale

Dall’attuale Pieve di S. Rocco si sale lungo le pendici del colle che la sovrasta. Abbandonato alla nostra destra un sito archeologico protetto da una tettoia (si tratta di resti di più abitazioni risalenti a migliaia di anni fa), la strada sterrata ci porta a imboccare un sentiero nel bosco, fino ad arrivare ai ruderi di un’antica fortificazione medievale. Molti sono gli aspetti interessanti di questo sito, sia dal punto di vista storico-archeologico, sia paesaggistico.

monterealeI resti del “Castrum Montis Regalis” sorgono sulla cima di un colle situato alla destra del Cellina. La posizione strategica permetteva il controllo della valle sottostante, percorsa dalla strada di collegamento dei diversi siti fortificati che sorgevano lungo la pedemontana pordenonese (tra i quali si possono ricordare in particolare quelli di Maniago, Meduno, Toppo e Pinzano).
Le vicende storiche che coinvolgono il Castello sono molteplici e s’inseriscono in un quadro più ampio che caratterizza la storia della pedemontana pordenonese e in generale il Friuli dal XII al XVI secolo.
monterealeI primi documenti che citano il castello risalgono al 1203 e numerosi altri attestano le sue vicende sino al XV secolo. Nel documento del 1203 il vescovo di Concordia ottiene l'”abitanza” di Montereale e si fa rappresentare da un “miles” che doveva abitare sopra la torre portaia del castello.
Nel 1213 il castello è assegnato a Varnero, Albertino e Odorico, primi signori di Montereale. Ma eventi più rilevanti riguardano gli assedi che la fortificazione ha subito perché edificata in una posizione estremamente importante, all’incrocio tra le vie pedemontane e quelle che si sviluppavano verso la Valcellina e le altre valli.
Tra questi eventi conflittuali si ricordano l’assedio del 1241 da parte del signore di Maniago e del 1290 ad opera del Patriarca Raimondo della Torre.
Tra il 1313 e il 1319 si accese il conflitto con i signori di Pinzano, Toppo e Maniago, che si inserisce nel quadro dei contrasti tra Venezia e il atriarcato di Aquileia.
Ma l’episodio più drammatico fu, nel 1346, la presa e saccheggio del Castello a opera del Conte di Porcia; seguì nel 1411 l’assedio dell’esercito ungherese, che si concluse con la mutilazione di tutti gli abitanti della fortificazione. La struttura cessa la sua funzione di presidio del territorio, anche perchè danneggiata, dopo i terremoti del 1511 e 1575.
Nel castello si sono svolte cinque campagne di scavo sistematico tra gli anni 1983-1986 e il 1990. Tali indagini hanno permesso di verificare, dopo una prima frequentazione del sito in epoca protostorica documentata solo da reperti sporadici, una continuità di utilizzo del monte a scopo difensivo a partire dall’epoca tardo antica. In particolare è stato possibile ricostruire una prima occupazione, da datare al IV secolo d.C., e successivamente una fase, detta “delle fucine” perché caratterizzata da numerose tracce di lavorazione del ferro, che, con ogni probabilità, risale al periodo altomedievale.
Le strutture del castello vero e proprio furono costruite intorno al 1200. Il complesso allora si articolava in una grande torre con cortina muraria, in alcuni edifici, forse abitativi, appoggiati alle mura e in una torre portaia che ne costituiva, probabilmente, l’accesso principale. Gli archeologi hanno, poi, riconosciuto testimonianze riconducibili all’abbandono degli occupanti ufficiali del castello, e a posteriori fasi relative a insediamenti provvisori, alla frequentazione da parte di pastori, a crolli e a spoliazioni delle strutture.
Tra i reperti spiccano vari oggetti in metallo di uso quotidiano, tra i quali si segnalano delle chiavi, dei coltelli e dei ditali in ferro. Riguardano la sfera dell’abbigliamento e dell’ornamento una fibbia in ferro per cintura e alcune perline in osso e in ambra.
Tra i reperti più curiosi provenienti dall’area del castello si deve ricordare il più antico esemplare di scacciapensieri trovato in Friuli, databile al XVI – inizi del XVII secolo.

Fonte: http://siticar.units.it/

Vedi anche: Federica Zendron, Montereale Valcellina (Pn), Ceramica da mensa e da cucina tra VI e V sec. a.C.

Periodo Storico: Alto Medioevo
Localizzazione Geografica