In direzione Udine e dopo Santo Stefano Udinese, lungo la Strada Regionale 352 si trova la chiesetta di S. Giuseppe.
L’edificio religioso, è situato in posizione isolata attorniato da coltivazioni cerealicole. Esso sorge sulle rovine di un antico insediamento romano, come testimoniato da resti di laterizi e di altro materiale edilizio rinvenuti in loco.
La chiesa, di origini cinquecentesche, presenta l’ingresso rivolto ad est; in contrasto con la tipologia delle chiese costruite prima del Concilio di Trento. Probabilmente la facciata principale fu costruita in funzione dell’attigua strada medievale percorsa dai pellegrini che transitavano per Aquileia e per Udine.
Il portale centrale in pietra, con stemma superiore, presenta ai lati due finestre trilobate.
All’interno dell’aula, è presente una pietra tombale con stemma ed iscrizione datata 1539; ai lati dell’arco trionfale si rilevano due affreschi cinquecenteschi raffiguranti S. Stefano e la Pietà. Inoltre da rilevare un altare cinquecentesco.

Si narra che un cavallo durante il periodo napoleonico, sfuggito ad un cavaliere delle truppe francesi, entrò con un urto nella chiesa e subito dopo, a causa della violenza del colpo, la porta si chiuse ed il cavallo rimase imprigionato all’interno della stessa. Dopo un anno, in occasione della festa di San Giuseppe, si scoprì lo scheletro dell’animale ed i banchi rosicchiati dalla bestia affamata; in seguito a tale avvenimento la chiesa venne anche chiamata la “glesie dal cjaval”.

Autore: Feliciano Della Mora

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica
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