Registra lo Zuccheri (1869, p. 16) il recupero presso questa borgata di laterizi, anche bollati, lungo il Reghena e nella “braida detta del Cristo”, ipotizzando che qui si collocasse il VI miliare da Concordia.
Nella seconda metà del ’900 numerosi furono i recuperi nei medesimi luoghi; in particolare, in occasione dei lavori per il “nuovo Reghena”, nel 1960-1961, Virgilio Tramontin recuperò due lotti di materiali tra cui il pregevole manico di patera configurato a protome d’ariete (inv. 199.593-199.603).
Si ha poi notizia nelle medesime circostanze del rinvenimento di elementi di colonna, di tessere musive, intonaco dipinto, anforacei e ceramica comune, una lucerna e una moneta (Destefanis 1999, p. 94).
Presso il Cesiol del Crist le ricognizioni di Luigi Rossi negli anni ’90 hanno portato al recupero di laterizi, tessere musive, crustae marmoree, ceramica comune e fine, anforacei.
I materiali sono riferibili ad una villa rustica dotata di pars urbana di livello relativamente elevato; alcuni indizi testimoniano della frequentazione delle strutture anche in età altomedievale (fibbie inv. 199.885/a-b) e moderna (fibbia per scarpe 199.886/b).
Il sito, oggetto di ricerche e recuperi anche da parte di don Luigi Cozzi, ha restituito anche tracce di frequentazioni preistoriche, tra cui si segnalano in particolare due asce in pietra verde levigata, di forma triangolare allungata, di grandi dimensioni, databili al Neolitico antico.
Il materiale recuperato è conservato prevalentemente presso il comune di Sesto al Reghena e, in parte, presso il Museo di San Vito.

Bibliografia:
Rossi, n. 6; Destefanis, Tasca, Villa 2003 sito n. 90; Destefanis 1999, sito n. 120a

Fonte:
– Giovanni Tasca, Schede dei siti documentati nel catalogo, in Metalli antichi del Museo di San Vito al Tagliamento: l’età romana e altomedievale, di Annalisa Giovannini, Giovanni Tasca, p. 18. – Metalli antichi_del_Museo_di San Vito al Tagliamento

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Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica