valvasone

In concomitanza con l’elevazione di Valvasone a sede parrocchiale nel 1335, evento che certifica l’elevato ruolo politico ormai assunto dai nobili locali, prese avvio, per volontà comitale, un’azione di ampliamento del centro cittadino, da cui deriva la costruzione di un nuovo perimetro murario, entro il quale trovarono posto abitazioni e luoghi di commercio.
Per quanto riguarda l’edilizia religiosa si deve registrare la costruzione di una nuova chiesa, dedicata a San Giacomo Apostolo (nella “Casa della pieve”, ora edificio ex Posta, sul fianco settentrionale del duomo), mentre sono avviati dei lavori di ristrutturazione per Santa Maria e Giovanni (ormai assunta al rango di chiesa parrocchiale), che ancora restava fuori dalle mura, vicino alla quale si struttura un ospedale per il ricovero dei viandanti, con annessa cappella.
Quasi un secolo dopo, tra il 1440 e il 1500, avrà luogo l’ultimo grande intervento sul tessuto urbano, con l’edificazione di una terza e ultima cerchia di mura, che includeva il borgo più esterno, l’ospedale e la chiesa parrocchiale, la quale di li a poco dovrà cedere il titolo ad una nuova costruzione: il duomo.
Il duomo di Valvasone sorge all’interno della seconda “cortina”, nella zona più centrale della cittadina, caratterizzata da edifici porticati che fanno da suggestiva cornice al luogo sacro, lungo un’asse che congiunge il castello alla strada che scende dal Meduna – la via principale e che ha dato vita al primitivo insediamento – che passa attraverso una porta collocata proprio di fronte al rinnovato centro della vita spirituale valvasonese.
Stando alla tradizione le origini del duomo vanno comunque ricercate al di fuori delle mura del borgo medievale: infatti l’evento che determina la sua nascita, il titolo e ne segna tutta la storia è collocato a Gruaro lungo la roggia Versiola, dove nel 1294 (ma più verosimilmente nel 1394) una pia donna, intenta a lavare una tovaglia proveniente dalla vicina chiesa di San Giusto, avrebbe notato che da una particola consacrata, negligentemente dimenticata nel lino da un dubbioso officiante, sgorgava del sangue che segnava indelebilmente il tessuto.
Della delicata questione relativa al possesso della reliquia, che non trovava una soddisfacente soluzione in sede locale, fu investita la Santa Sede e il 28 marzo 1454 papa Nicolò V dispose che essa fosse affidata ai Valvason (che nel frattempo avevano ceduto il castello di Gruaro all’abate di Sesto, in cambio delle ville di San Lorenzo e Orcenico Superiore), a condizione che gli stessi edificassero una nuova chiesa dove ospitarla, da dedicare al Santissimo Corpo di Cristo.
I lavori di edificazione del nuovo centro della vita religiosa valvasonese non risultano particolarmente celeri, forse a causa della presenza di una parrocchiale ancora agibile, e si deve aspettare il 1466 per la copertura del tetto; intorno al 1479 la sacra reliquia venne trasferita nella nuova e definitiva dimora, data in cui la chiesa era certamente officiata, ma la conclusione della fabbrica si attesta attorno al 1484, quando, nel giorno della nascita di Maria (8 settembre), si procedette alla consacrazione.

Vedi una più dettagliata presentazione: https://guidartefvg.it/elenco/le-chiese-di-valvasone/

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica