AIELLO DEL FRIULI (Ud), fraz. Joannis, Centa medievale.

Un’importante scoperta archeologica è venuta alla luce nel 2006 presso il sito della Centa di Joannis, di proprietà dei signori Bruna e Claudio Pizzi: dal pavimento dell’edificio della Canipa del complesso bassomedievale (circa XIV sec.) della Centa è emersa un’importantissima necropoli altomedievale (circa IX-X sec.).
I molti reperti e gli scheletri rinvenuti sono stati rimossi ed inviati nei preposti istituti di ricerca per stabilirne la datazione e l’origine.
Dalla relazione di scavo si apprende che in concomitanza ad alcuni lavori di consolidamento strutturale effettuati nelle fondazioni dell’edificio della Canipa all’interno della Centa di Joannis, tra il 2006 e il 2008 è stata portata alla luce quella che, al momento, rappresenta solo una piccola parte di una più estesa necropoli ad inumazione.

L’intervento di scavo, predisposto con fondi ministeriali destinati agli interventi di emergenza, e condotto sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici, ha permesso di portare alla luce una trentina di sepolture con corredi costituiti da orecchini, anelli in bronzo e probabili cerchietti temporali. Tali oggetti, restaurati presso i laboratori del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, trovano riscontro in analoghi elementi della compagine culturale slavo-carinziana riferiti alla cultura di Köttalch, databile tra IX e X secolo.
La scoperta riveste un significativo valore scientifico, non solo in quanto aggiunge un ulteriore tassello nella conoscenza di un importante sito archeologico, rappresentato dalla Centa di Joannis, ma anche in quanto permette di documentare stratigraficamente quella che si presenta come una delle più significative necropoli paleoslave della regione.

Di queste evidenze non vi era più memoria nel bassomedioevo quando, al di sopra del vecchio cimitero di IX-X secolo, fu eretto l’edificio quattrocentesco denominato Canipa (deposito per le derrate alimentari) per la funzione che in passato esso doveva svolgere nell’ambito dell’abitato medievale. Tale edificio e la costruzione limitrofa, conosciuta come casa del curato, costituiscono le uniche testimonianze superstiti di questo piccolo villaggio tardomedievale, in origine cinto da mura, che includeva al suo interno anche la chiesa di Sant’Agnese, definitivamente abbandonata nel 1906, della quale oggi è visibile in elevato solo una cappella laterale riutilizzata come abside nell’ultima fase edilizia che si data a partire dal XVII secolo.

 

Fonte: http://www.comune.aiellodelfriuli.ud.it

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Periodo Storico: Alto Medioevo
Localizzazione Geografica

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