
Il santuario di Madonna di Strada, a Fanna, appartiene ai più antichi luoghi di devozione mariana del Friuli.
La chiesa è documentata già nel 981, quando compare in un diploma dell’imperatore Ottone II con il nome di “Santa Maria del Mercadello”.
Questo originario spazio di culto fu poi distrutto, a causa delle invasioni barbariche, e ricostruito nel 1357 (Giovanni Malagrini di Fanna). Di questa seconda costruzione si conserva il coro (anche se rimaneggiato).
Il toponimo richiama la posizione dell’edificio lungo l’antica via pedemontana che attraversava il torrente Colvera e collegava la pianura friulana con le vallate montane, percorso frequentato da mercanti, viandanti e pellegrini.
L’origine del culto mariano è probabilmente legata alla presenza di un’immagine della Vergine collocata lungo la strada, visibile ai passanti e venerata da chi percorreva questo itinerario
Nel corso del Quattrocento il santuario si arricchì di una nuova opera destinata a diventare il centro della devozione locale. Nel 1492 lo scultore Giovanni Antonio Pilacorte realizzò un altorilievo con la Madonna ed il Bambino. Secondo la tradizione l’opera era inizialmente collocata all’esterno della chiesa. Con il consolidarsi della devozione e con le trasformazioni dell’edificio, la creazione venne successivamente collocata all’interno della chiesa, sull’altare maggiore entro un’ancona lapidea.
Nel corso dei secoli, l’edificio di culto subì vari interventi di ricostruzione ed ampliamento. Una riedificazione della chiesa è documentata nel 1357, mentre ulteriori trasformazioni interessarono l’edificio nei secoli successivi.
L’assetto attuale deriva in gran parte dalla ricostruzione del 1886, seguita dalla consacrazione nel 1889.
Info:
Il santuario è posto a sud del paese lungo la via Padre Fedele da Fanna, non lontano dal torrente Colvera.
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