Intitolata al primo degli apostoli, la chiesetta fu eretta in tempi imprecisati, comunque assai remoti, sulla collina chiamata Zuch o Zucco, un poggio che si erge a nord-est di Tricesimo.
Il primo accertato riferimento risale al 1360; più volte è ricordata come oggetto di donazioni sia nell’Obituario di Tricesimo che nel Rotulus Luminarie… eccl.aie S. Marie e poi, a seguire, in rilevanti testimonianze di lasciti.
Se le origini sono trecentesche, l’attuale fabbrica risale al primo Cinquecento e i successivi lavori di rifacimento, datati agli inizi del secolo scorso, ce la restituiscono nell’aspetto attuale.
Nel 1923 fu designata come luogo più consono per ricordare i centoventotto soldati tricesimani caduti sul fronte della prima guerra mondiale. Così da chiesa cinquecentesca venne trasformata in tempietto votivo, sotto il progetto e la direzione dell’architetto Arduino Berlam, e il 5 ottobre del 1924 fu inaugurata da Re Vittorio Emanuele III.

Bibliografia:
– ASPT = Archivio storico parrocchiale di Tricesimo.
– ASPT, Catapan.
– Beltramini 2002 = Manuela Beltramini, L’obituario di Tricesimo, Istituto Pio Paschini, Udine.
– Marchetti 1972 = Giuseppe Marchetti, Le chiesette votive del Friuli, a cura di Gian Carlo Menis, Società filologica friulana, Udine.
– Vuerich 2007 = Monica Vuerich et al., La chiesa di San Pietro in Zucco, Pieve arcipretale di Santa Maria della Purificazione, Tricesimo.

Fonte:  Monica Vuerich, Le chiesette di Tricesimo.

 

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica
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